giovedì 26 marzo 2009

Diario del capitano

Riassunto del diario del capitano....
Molto tempo è passato dall'ultimo vero post, qualcosa è cambiato e qualcosa no, chissà se in meglio o in peggio, l'impressione imperante è una che riassume diciamo forse il mio pensiero da un po di tempo, mi sento come un naufrago in mezzo la mare, desideroso di approdare da qualche parte, ma all'avvicinarsi della spiaggia sente lo stimolo di riprendere il largo, allontanarsi dalla riva per paura di trovare chissà cosa, forse di non trovare nulla di quello che ci si aspetta, o forse di trovarlo, ma diverso da quello che si sogna nei momenti difficili...
In fondo i viveri scarseggiano, ma per un po ancora bastano, e allora perchè approdare???
Riprendiamo il largo e aspettiamo l'avvicinarsi di un'altra riva, un approdo piccolo, accogliente, niente di speciale, solo un posto tranquillo dove approdare, stendermi al sole, in pace, rilassato, ascoltare il riflusso del mare, la risacca, il suono dei gabbiani, la leggera brezza che sposta a malapena i capelli, asciuga l'umidità del mare, il suono di un sorriso sereno, uno sguardo perso nel niente del cielo e del mare.........
Ma per ora la riva più si avvicina e più la vedo lontana e allora centelliniamo quello che resta e aspettiamo di trovare una spiaggia......sarà l'istinto del navigatore a dirmi quale......

venerdì 5 dicembre 2008

A volte.....

A volte mi sembra di comportarmi da testa di c....., a volte non capisco bene quello che mi succede attorno, o non voglio capire. A volte mi comporto in una maniera che odio, ma se lo faccio è perchè in quel momento mi sembra la cosa più giusta, logica da fare.
Sbagliando si impara, forase non con uno sbaglio solo, ma tanti??
Qualcosa cambia sempre nel modo di vedere le cose, basta un giorno per non vedere le cose nell'esatta maniera del giorno precedente, il tempo passa e capisci quello che hai sbagliato, quello che invece hai fatto nella maiera che ritieni più giusta, a volte scegli anche per gli altri....non sarebbe giusto ma lo fai....
A volte ti chiedi perchè un giorno fa, un anno fa, 10 anni fa hai fatto quella cosa, hai detto quella frase.., ti sei comportato in quella maniera.....se non ti ricordi il motivo non era importante, se invece lo ricordi hai ancora chiaro il sapore della vittoria o della sconfitta provocata dalla tua decisione.
L'importante è sbagliare da soli, non lasciarsi condizionare da altri...Ma sempre non ci si riesce, oppure non ci si accorge di esserlo..
A volte ci si sbaglia....ma solo il tempo ce lo renderà evidente e chiaro, tutti sbagliamo.......
L'importante è andare avanti con la nostra testa, senza paraocchi ma convinti di quello che si fa anche se si ha la sensazione di perdere qualcosa nel cammino...

sabato 15 novembre 2008

Curiosità....

Ho notato che nonostante non scriva da tempo, ho almeno dieci o undici visite giornaliere.....
La mia curiosità è di sapere chi è che continua a seguirmi, cosa che mi da piacere ammetto.....
Visite sulla fiducia o abitudine e automatismo...Chissà???
Sento che ormai sono pronto a ricominciare, anche e le ispirazione di un tempo sono cambiate, tutto meno intenso, tranquillo, sotto il pelo dell'acqua...
Scriverò meno di me e più di fantasia, questo è certo..
A presto, miei dieci o undici fedeli visitatori....Grazie..

lunedì 29 settembre 2008

calma piatta ed apparente

Il periodo è descritto dalle poche parole del titolo, calma piatta ed apparente.....
Così mi sento ora, calmo, tranquillo, senza il bisogno di cercare nulla da niente e nessuno, persone che mi davano forti emozioni me le danno in maniera diversa, attenuate da una specie di autodifesa attivata dal cervello, è lui che comanda ora e sarà così per molto tempo, salvo eventi eccezzionali ed imprevisti.
E' cosi che voglio essere ora, tranquillo senza pensieri e non cercare situazioni e cose che possono farmi male in qualsiasi maniera.
Un distacco dalle emozioni, dal cuore che prende tutto e tutti, a parte la mia ristrettissima famiglia, io, mia figlia e il criceto.
Ammetto che è un brutto discorso, cattivo, una cosa che potrebbe e farà male a qualcuno, ma ora è così che va e lascerò che sia il destino a decidere quello che succederà.
presentarmi le occasioni, ma l'ultima parola sarà la mia, la decisione finale......
Ma ora non voglio decidere nulla.......perciò......
La frequenza dei post purtroppo ne risentirà molto e saranno probabilmente non cose personali ma come facevo una volta racconti di fantasia o pensieri scollegati dalla realtà...

mercoledì 23 luglio 2008

Un orsetto...

Avete mai avuto un orsetto con cui dormire da piccoli, oppure un animale qualsiasi di peluche??
Apprentemente insignificante, ma per voi, noi, l'importanza era enorme..
Svegliarsi abbracciando qualcosa a cui trasmettere amore, affetto, paura, anche,... aiutava ad affrontare la giornata in una maniera migliore..
L'altra notte ho sognato una cosa del genere, nel sogno mi svegliavo stringendo tra le braccia qualcosa che non era un orsetto, ma la sensazione era quella, affetto, tenerezza, qualcosa da accarezzare, vegliare nel suo rimanente sonno, proteggere il suo risveglio, scorgere nei suoi lineamenti una dolcezza infinita....
Vedere gli occhi aprirsi piano piano e pensare che la prima cosa che vedranno saranno voi, il vostro sguardo rapito da quella dolcezza..........
Driiiinnnnnn....La maledetta sveglia...e tutto finisce li, la paranoia di non vivere le cose veramente, di provare solo emozioni immaginarie quando basterebbe poco ......
Avrei veramente bisogno di un orsacchiotto, di vivere emozioni più che fisicità, mi accontenterei di stringerlo tra le braccia e sfiorargli la nuca, leggermente per non svegliarlo, contare in un minuto quanti respiri fa e moltiplicarli nel tempo, stringere appena per sentire battere il cuore, rallentare o accelerare il mio per sincronizzarlo....
occasioni fisiche le potrei anche avere, ma senza questo che io cerco non avrebbero valore...dolcezza forse troppa, ma c'è chi mette otto bustine in un caffè, e allora perchè io dovrei berlo amaro???

martedì 22 luglio 2008

Una lettera...

Ho scritto una lettera, una settimana esatta fa, indirizzata ad una persona alla quale la farò leggere solo tra 1 mese e mezzo, quando sarò sicuro di non vederla più.....
Perchè questo???
perchè se la mostrassi ora non farei altro che incasinare la situazione già molto incasinata, un altro motivo è perchè potrebbe succeder di non aver bisogno di consegnarla, gli eventi prendere pieghe inattese, evitare di fare figure di merda e altre cose.
Un po l'orgoglio di non mostrare sentimenti, pensieri a persone che potrebbero mostrarsi diverse da come mi appaiono ora.....e un altro motivo , il più importante, ne vale la pena??? Veramente ho dimenticato un anno e mezzo di paranoie per una donna?????
Forse no.....non ho dimenticato.......
E' bastato un abbraccio rubato per cap capire che l'emozione forse da qualche parte esiste ancora, che forse tutto ciò è l'ennesimo tentativo di difesa della mia mente per sfuggire all'altra cosa.
Chiodo schiaccia chiodo, così si dice, una cosa che non approvo, ma sarà che invece, inconsciamente ho attuato questa difesa???
Il dubbio l'ho, lo ammetto, ma quando sono vicino ad una persona e sento costantemente il desiderio di abbracciarla non capisco esattamente quale sia il chiodo migliore, quello che mi emoziona di più.....
Un casino, come al solito, una cosa che devo sbrigare da solo, senza trascinare altre persone nella mia confusione......speriamo capisca il mio angioletto custode che non voglio escluderla dai miei pensieri, lo so che sembra che voglia allontanare le persone che mi vogliono bene quando ne ho più bisogno, ma è una reazione inconscia, fin da piccolo mi hanno sempre insegnato ad arrangiarmi da solo e i miei problemi erano i miei e dovevo risolverli da solo....Per questo fatico a chiedere aiuto fino in fondo....ce la devo fare da solo......
E la lettera???? chissà, potrei cancellarla e non riscriverla mai.......

martedì 8 luglio 2008

Angelo o diavoletto? chi ascoltare??

Ascoltare il raziocinio e cercare di nascondere, continuare a fingere di non aver nessun interesse, oppure ascoltare quella parte che chiede di agire, contro ogni logica razionale??
Avere qualcosa dentro e non lasciarla uscire mi sta facendo scoppiare il cervello, sento veramente un bisogno fisico di liberarmi di questo....come un qualcosa che cerca di uscire dal centro del mio petto, una rivelazioe, una esternazione che è li per uscire, una pellicola sottilissima lo blocca, ogni giorno più sottile, quasi trasparente, ormai di un evidenza tale che non avrò forse iù bisogno di dire nulla, è palese...
Ma poi che succederebbe, l'angelo mi trattiene, dicendo di usare il cervello, più delle altre volte, questa volta sarebbe troppo grossa, più di tutte le altre ...
l'altra parte, la peggiore...o la migliore.. dipende dai punti di vista...mi dice, vai, parla.....mal che vada ti manderà a cagare, ti eviterà, con indifferenza, freddezza, ma cosa potrebbe farti di più di questo.....Sono al limite della decisione che devo prendere, chi vincerà??
A volte il diavoletto è talmente forte che la fa da padrone, inizio il discorso, la prendo alla larga, ma con l'obbiettivo ben presente e davanti a mè, poi invece come stasera, evito, mostro indifferenza, il contrario di quello che provo......e mi chiedo di nuovo, ma io che cacchio ci sto a fare qui??? sei ridicolo, fuori luogo, fuori tempo.....mi convinco, per un po, fino a quando il diavoletto non si fa presente di nuovo, forte della sua facile preda...
non ce la posso fare, sto per fare una cazzata, lo so, bella grossa.....
speriamo che domani al risveglio il diavoletto dorma e l'angioletto vinca,......
Non lo posso fare quello che ho in testa, lo so....però............

venerdì 4 luglio 2008

Dalla padella alla......

Felice di aver superato apparentemente un periodo ed essere uscito dalla padella, pluff, .......sulla brace......
Sarà che me le cerco le cose dificili, impossibili????
Ma questa volta penso veramente di avere esagerato.
La cosa che mi capita ora è di sentirmi solo, in mezzo al casino della gente, quando manca una presenza...
Devo uscire e non ne ho voglia, devo leggere e non ne ho voglia, devo fare tante cose e non ho voglia di far nulla...
L'apatia la fa da padrona, assieme alla malinconia che pensavo mi avesse abbandonato..
L'anno zero è durato pochissimo, anzi no, sembra peggio di quelli precedenti..
Difficile mostrare sempre la faccia sorridente.....per ora riesce, ma qualcuno, più attento e osservatore, prima o poi se ne accorgerà.... Speriamo di no..
Certo è che sono veramente perseverante, ma stavolta non me ne sono accorto, è successo all'improvviso, non sono riuscito a creare barriere sufficienti a proteggermi....non volevo provare nuovamente sensazioni e sentimenti forti abbastanza da farmi male, volevo solo cazzeggiare e basta, passare tre mesi in allegria e compagnia, ma la sfiga, dietro l'angolo, mi aspettava e stavolta la prova è più dura di tutte le altre......Non posso scappare, evitare...
Non ho nemmeno peccato di pigrizia e vigliaccheria, qualcosa ho fatto, nessun risultato...se non aver ritrovato la malinconia di un tempo aumentata a dismisura......
Nemmeno il tempo di scirvere anno zero e subito sono tornato come prima, anzi peggio...In più nel mio casino mentale ho ferito una persona a cui tengo moltissimo, una amica , di quelle vere che sicuramente penserà che ormai io sia senza speranza....
Un amica a cui devo molto, serenità, un pensiero positivo ad ogni suo messaggio, un sorriso nel leggere le sue lettere, nel comunicare con lei.... Sapere che pensava a me, che ci teneva a farmelo sapere.
Poi con le mie paranoie è successo che forse in questo anno le ho dimostrato di anon aver capito nulla, ma non è così, sono momenti di confusione che ho, che non dovrei avere, ma vengono così, forse paura che qualcuno stia male per me, come lo sono stato io tante volte....
Chi lo sa se è altruismo oppure egoismo...Arrivare ad un punto e poi frenare di scatto, come se non avessi ancora capito nulla di chi mi sta di fronte?
In più questa situazione di merda........ stavolta non posso scappare....SPeriamo sti due mesi e mezzo che restano scappino in fretta e non mi lascino nulla, speriamo....
Ora nel pensare che lei forse non mi considera più come prima un brivido freddo........nonostante questo caldo infernale....

mercoledì 18 giugno 2008

Pianeta cervello, anno zero?

Anno zero nelle serie di fumetti era il modo di dire che la storia veniva ripresa da un autore, riscritta completamente lasciando la traccia generale simile, ma cambiando, semplificando, cancellando alcune trame ed avvenimenti scomodi che rovinavano forse lo svolgere fluido di una trama.
Cosa centra il mio cervello??? Forse gli tzunami non colpiscono solo isole da sogno e gente inerme, qualcosa è passato, un vento fortissimo ha cancellato molte cose che mi davano fastidio, cambiando radicalmente l'aspetto dei miei pensieri, semplificandoli, eliminando cose , pensieri fissi, fissazioni, ansie che si intrecciavano tra loro, praticamente tutto è stato sostituito da un unica linea , una spiaggia dove tutto sembra poter ricrescere, dopo aver cancellato quasi tutto.
Così mi sembra di essere tornato a zero, con una storia da riscrivere, un futuro da scoprire completamente, più bello???? più brutto??? chi lo sà?????
Sicuramente diverso, conservando solo quei punti fermi di cui non posso fare a meno, ma apparentemente privo di molte delle cose che mi davano fastidio....
Anno zero da come l'idea di una rinascita, anche se gli anni quelli sono e quelli resteranno, anzi sempre in aumento, non si vince lo scorrere del tempo.
Si può cercare solo di migliorare la qualità visto che la quantità è sempre in diminuzione....
Potessi vivere anche solo qualche mese le emozioni, sensazioni che vorrei sarebbe già tanto...
Intanto cambio abitudini, mantengo le amicizie che tanto mi hanno dato in questi ultimi mesi, non dimentico le persone a cui voglio bene, persone che meritano molto di più di quello che io gli ho dato...Però non ho più quella fissazioni di ricerca, di cose che forse nemmeno esistono, quella cosa di creare persone su persone già esistenti, mitizzare, elevare a ruoli che non esistono, nemmeno voglio, giudicare, sminuire, non mi ritengo migliore o superiore ....
L'anno zero ora è partito .....sicuro che sarà meglio degli altri, ....almeno spero...

martedì 10 giugno 2008

Ti ha mandato il cielo??

La mano leggera sfiorava la schiena di lei in un tenero abbraccio, un solo pensiero e poche parole dalla bocca di lui: Ti ha mandato il cielo?
Il sorriso compiaciuto e felice di lei, come a conferma di essere un angelo.
La luce degli occhi in effetti erano quelli di un cielo limpido, con leggere ombre date dalle nuvole e da battiti d'ali, quelli di lui esprimevano il colore della terra, la speranza che l'incontro tra terra e cielo fosse un preludio al paradiso.....
Lei sorrise, chiuse gli occhi, rispose alla domanda con un altra domanda: E tu chi ti ha mandato?
La risposta rimase nell'aria, inespressa, eterea come il sentimento sprigionato da quello sguardo fisso, profondo, continuo, con la paura di perdersi, di allontanarsi.
Prima o poi dovrò andare, disse lei, lui continuava a stringerla, con ferma e risoluta dolcezza.
: Nessuno ti tiene. rispose ridendo.
Il tempo passava e nulla sembrava poterli dividere.....Chissà???

lunedì 26 maggio 2008

Vi è mai capitato di......

Vi è mai capitato di sentire un desiderio improvviso di abbracciare la persona che avete davanti, in quell'attimo siete leggeri, non vorreste essere in nessun altro posto se non li, dove vi trovate in quel momento...
A me è successo qualche mese fa, e oggi, chissà come, mi è tornato alla mente la situazione, trovarmi lì, davanti, sentirmi nel posto giusto, al momento giusto con la persona giusta......e poi?
Nulla.......dovrebbe essere così anche per lei, l'altra persona, ma vi accorgete, passata l'euforia che la sensazione di volare l'avete solo voi, vi allontanate, forzando il sorriso e vi maledite per essere lì, in quel momento, vi ripetete: ma io che ca.... sono venuto a fare qui, così per proteggervi evitate che succeda di nuovo, cercate di allontanarvi, vi fate mille paranoie, trovate mille spiegazioni mentre la realtà è unica, una sola ....brutta verità..
Pensavo di aver dimenticato, somatizzato, ma poi stasera, mentre mi stavo quasi addormentando mi è tornata alla mente la situazione e ho pensato: non avrei dovuto nemmeno iniziare a pensarci, ma io non decido nulla..è una cosa che viene e va, come un onda radio che cresce e diminuisce di intensità, una ricezione di un segnale che aumenta e si affievolisce senza ragione, ma non scompare mai...
Una cosa ricordo benissimo....la voglia di un abbraccio, l'unica cosa che avrei voluto in quel momento, mi sarebbe bastato solo quello, ma..........
Aspetterò che l'onda si faccia risentire, come in una vecchia radio che improvvisamente ricomincia a trasmettere, anche se il segnale non è chiaro e non si capisce da dove proviene...
Ora sintonizzo sperando di cambiare stazione....

martedì 6 maggio 2008

Angeli

Angeli

Speri di incontrarne almeno uno,
in una vita, una delle tante.
Quando le cose vanno
In direzione errata
Contraria al tuo volere
Ci credi o non credi?
Li vedi o non li vedi
Li senti o non li senti?
Non ho bisogno di vederli
Volano o non volano?
Cadono o non cadono?
Il mio pensiero?
Gli angeli ci sono
Basta crederci
Prima o poi……..
Arrivera!!!

martedì 22 aprile 2008

Addio........

Lei lo fissava, lo sguardo imperturbabile, all'apparenza....
: - Ma perchè hai deciso così, all'improvviso, poi che farai?-:
- Non è stata una decisione facile, è un po che ci penso, ...in effetti, anche se solo ora ho capito che lo devo fare.....Starò lontano migliaia di kilometri, sento il bisogno di cambiare, qui non potrei farlo...-
La pausa sembrava interminabile...
- Ma quando tornerai??-
Ora il viso mostrò un leggero battito, per un attimo, mentre le labbra sottili formulavano la scomoda domanda, sotto la palpebra dell'occhio, un movimento regolare, a seguire il ritmo concitato del cuore.
- Mai.......-
-Come mai?-
-Oggi è l'ultima volta che ci vedremo, .......puoi dirmi tutto quello che vuoi, non mi vedrai mai più, perciò quello che dirai ora saranno le ultime parole che ascolterò da te...non chiamarmi , non scrivermi, tanto non leggerò e non risponderò.......ora è l'ultima stazione....poi il treno non si fermerà più..
Le labbra di lei sembravano voler dire qualcosa, leggermente socchiuse, gli occhi inespressivi, guardavano lontano come a non voler vedere quello che avevano di fronte...
- Ormai tu hai deciso tutto, da solo, ti conosco, non cambierai idea............-.
- Non mi hai risposto, quali sono le tue ultime parole?-
-.......Addio........
Fu l'unico suono che uscì da quelle labbra, capì che non ne avrebbe più udite da lei.....
lui continuò a fissarla, lei si girò, lentamente, così lentamente da apparire irreale nei suoi movimenti, poi, un passo dopo l'altro si allontanò, fino a scomparire......
Una goccia scintillante scese lenta come i suoi passi.....non la asciugò perche lui non potesse capire...
Solo il suo profumo, persistente, rimaneva nell'aria, a sfidare la leggera brezza ..
-Addio- pensò l'uomo, preso da mille altri pensieri, dalla sensazione di non aver fatto, detto, tutto quello che avrebbe potuto, voluto...
- Sarò stato vigliacco? - Si chiese, forse avrebbe dovuto combattere di più, ma era stanco di guerre, le aveva perse tutte fino ad allora e non aveva voluto correre il rischio di perdere anche quella,....meglio la ritirata strategica, prima di subire grosse perdite...
Perdite.......ormai qualcosa aveva già perso , qualcosa che si era allontanato pochi attimi prima da lui, lasciando nell'aria profumo di sconfitta.......
Aveva perso senza nemmeno combattere......
Addio...........

giovedì 10 aprile 2008

Un anno e ???....

Ho riletto per curiosità un post di un anno fa, precisamente del 12 aprile 2007, la cosa che mi ha colpito e dato fastidio è che potrei per alcuni versi riscriverlo uguale, perchè a parte nuove e fortunate amicizie le ragioni per cui parlavo di questa assenza sono rimaste tali....
La situazione che l'aveva ispirata ha avuto un attimo in cui onestamente speravo qualcosa si smuovesse, un attimo di luce intensa sembrava arrivare, solo che il lampo è svanito e la lampadina che sembrava essersi accesa si è fulminata...........
Tutto è tornato come prima, solo io per fortuna non proprio uguale, più sereno forse, o solo più rassegnato con una idea che forse potrei, anzi dovrei guardare oltre e cercare altre strade...
Ma anche se avessi il navigatore e indicassi altre destinazioni rischierei di finire sempre lì....
Ma come tutto col tempo passa, sento che passerà anche questa e la metterò assieme nel baule che ha preso il posto del cassetto dove riporre i sogni... C'è un mucchio di posto anche se questo era bello grosso, troppo grosso anche per me..
Ma la sensazione di assenza di qualcosa di cui parlavo un anno fa è rimasta, un po meno, ma qualcosa c'è, .................................ma la rabbia maggiore non è perchè nulla è successo ma.....è perchè io non ho saputo uscire da questa cosa che sapevo già allora impossibile ed ho continuato, come mio solito a rimandare il mio incontro con la realtà che prima o poi arriverà.......
ma una cosa credo, che quando arriverà mi troverà pronto.......
.....e non cadrò.....

mercoledì 2 aprile 2008

Credenza popolare

C'è una credenza, non ricordo da dove viene, che dice che se pensi e desideri intensamente una cosa prima o poi accade che si avvera.......
Più che pensare le stesse cose tutti i giorni e nutrire false speranze da più di un anno, quanto ci devo pensare????
E se fosse vero il contrario?, evitare di pensarci, fissarsi in maniera maniacale, raggiungere uno stato di indifferenza fino a riuscire sd annullare il pensiero fisso, come smettere di fumare, si cala un po fino a non fumare più, per un po il desiderio rimane, poi o si ricomincia o si smette....
Di fumare ho smesso tantissimi anni fa, di pensare, fissarmi, quello non riesco a farlo, è la mia natura e non posso rinnegarla... non sarei io, con le conseguenze che ne porta...
Perchè scrivo ste cose?
Perchè nonostante il lavaggio del cervello che cerco di farmi, aiutato dai miei insuccessi, non riesco a togliermi certe illusioni, sogni dalla testa...
C'è stato un momento che pensavo di avercela fatta, sentivo palesemente l'indifferenza, l'impossibilità della cosa, poi una serie di coincidenze fortunate,, anzi sarebbe meglio dire tragiche, mi hanno fatto avvicinare un po, con conseguenze tragiche, già si soffre ad avere le cose lontane, ma averle così vicine e non poterci fare niente.....è peggio..
Come essere su un isola, non saper nuotare e vedere il vostro desiderio lontano, su un'altra isola, impossibilitato a raggiungerla..triste ma ancora di più sarebbe se invece è sull'isola con voi, vicino, a portata di dita e non poterla toccare, sfiorare, lontana mentalmente , non riuscire a far capire quello che avete in testa, anzi vi trovate a mascherare inspiegabilmente quello che vi frulla in testa per paura di chissà cosa....
Questa è la cosa peggiore, questo sono in fondo io.......
La paura del no, sentire quella parola che immaginate, ma non sentirla regala sempre una piccola illusione, non vorreste mai sentirla quella parola......ma capiterà, anche se si cerca di allontanare il momento, fino a quando oltre al momento si allontanerà tutto, anche lei, vi ritroverete a rimpiangere e a pensare : perchè quella volta non ho parlato, ho taciuto, perchè.......
Perchè se così non fosse non si parlerebbe di me.....tra qualche tempo scriverò quelle parole, ne sono sicuro, perchè non ci ho provato, ????
Perchè il no non è la risposta che vorrei sentire, ma è l'unica che mi aspetto, magari condita da altre cose, alleggerita da tanti argomenti palliativi, ma sempre un no...

P.s. Per E.C. Non mandare messaggi di commento, fai finta di non aver letto, so già cosa mi diresti, come la pensi sull'argomento e con te vorrei parlare di altre cose, non sempre delle mie ca..................E non ti arrabbiare :-)

venerdì 28 marzo 2008

Le parole feriscono più della spada...

La frase esatta era la penna ferisce più della spada, ma nel mio caso sono state le parole....
Oggi la giornata sembrava partita bene , fino al momento che una frase, all'apparenza innocente, scherzosa, mi ha colpito, prima ironicamente, poi è aumentato il fastidio, la sensazione che la cosa non fosse casuale, innocente, ma un messaggio nemmeno molto velato, il messaggio che ho ricevuto è stato recepito un po alla volta, all'inizio sorridendo all'ironia della frase, poi il sorriso è rimasto solo in superficie, dentro di me mi sono offeso ripetutamente perchè mi ostino a non capire di smetterla......di ostinarmi in cose che mi fanno male....
é tutto il giorno che ho sta cosa in mente, intervallata da altri pensieri, ma ritorna, implacabile, il bubbio rimane, era una battuta?, La verità si dice scherzando, vecchio proverbio, che , come tutti i proverbi, ha sempre un fondo di verità..La verità?????
é che non c'è e non ci sarà mai.......punto e basta...
Fatica è cambiare la linea dell'orizzonte se è l'unica che si riesce a scorgere.....
Buonanotte..........

martedì 25 marzo 2008

Ricordo, frasi senza senso...ragionamenti incasinati in un unico contenitore

Amare.....amore ricordo ogni giorno da tempo di stringere le tue mani e guardare i tuoi occhi, potrei dimenticare di parlare, dirti qualcosa, ma questo non posso dimenticarlo.
ogni giorno lo farei, lo vorrei, forse lo farò......
un giorno se Dio volesse.......
Ma penso di non avere crediti con lui, non mi deve niente, non ci si può rivolgere a lui solo per avere qualcosa....anzi, probabilmente dovrei farmi perdonare qualcosa io prima....
Tutti abbiamo qualcosa da farci perdonare, anche i più virtuosi e io non sono mai appartenuto a questa categoria, ci ho provato, più o meno convinto, ma inconsciamente ho sempre pensato di non aver meritato nessun aiuto..
Frasi apparentemente prive di collegamento e nesso, confusa conseguenza alla veglia Pasquale, 2 ore di critica a me stesso, in sottofondo la voce del parroco, il pensiero di non essere mai stato un gran credente, il dubbio di esserlo più di quello che pensavo, più di altri che vanno lì solo per abitudine....
Il pensiero....ma perchè mi dovrebbe ascoltare?, perchè me?, io non ho ascoltato molto......e così mentre mi sento di aver passato anni a perdere la strada, a cercare forse di recuperarla adesso e in futuro, mi chiedo: ma io, quando sono diventato così credente???? Lo sono, oppure no, oppure è solo il luogo, il riverbero delle parole, la suggestione, il fatto di essere lì, cercare di immaginare se le altre persone ci sono perchè credono veramente a quello che sentono oppure è un atteggiamento, una consuetudine al rito...
Chissà, ma io questa notte la veglia, la sento diversa dalle altre....forse sto avendo una illuminazione mistica??? Oppure ho solo cominciato a ragionare di più, fare autocritica, tirare le somme è più facile in questi momenti, in questi ambienti, le parole che sento, il suono dell'organo non hanno importanza, è quello che sento dentro che importa...
Capisco , comprendo le persone che si sentono confortate da questo....
Se una cosa ti fa sentire bene, se la tua coscienza si sente a posto, perchè non farla....??? Non è fanatismo o altro, non si impone qualcosa a nessuno, è un trovare qualcosa dentro di noi che in certe situazioni, ambienti, raccoglimento, riesce ad uscire, mostrarsi ai nostri occhi....Evitiamo di senire il dovere di confessarci....... rimediare, preveniamo le nostre azioni, cerchiamo di non sbagliare, nessuno è perfetto ma ci si può sforzare......
Chiudo premettendo che non andrò a messa la domenica, ma che forse raccogliere i pensieri ogni tanto, nella loro ordinata confusione, ogni tanto fa bene....

lunedì 10 marzo 2008

Creazione 2

Già una volta scrissi un post sul fatto di creare le persone, e nonostante mi fossi messo in guardia da solo, ho continuato inconsciamente a farlo...Ho continuato a costruire una persona che vorrei su una persona esistente, senza accorgermi che le due cose erano incompatibili.
Sto prendendo coscienza che probabilmente la persona che vorrei creare mai esisterà, forse perchè credo in cose che non esistono, credo che se una persona ama qualcunoo non dovrebbe nel frattempo interessarsi ad un altra, che non dovrebbe cercare di sminuire la sua immagine, esaltare i suoi difetti e mostrali ad altri, parlare di lui o lei con gli amici in maniera ironica o critica, o adirittura rivelare cose intime.
Penso che chi ama una persona dovrebbe rinunciare ad alcune cose per scelta propria, non perchè condizionato..
penso che se ami una persona, anche se non corrisposto, non devi per forza cercare di alleviare il dolore con altre che sai già che non possono prenderne il posto, quando ti accorgi dell'inganno che fai a te stesso è peggio di prima...
Allora , se il destino ti avverte, ti mette in guardia, ti evidenzia palesemente che sbagli, perchè non la smetti???
Perchè accanirsi in una creazione che sai già essere sterile, senza frutti, senza futuro??
Perchè così non saresti tu, non saresti il sognatore idiota che dice di non essere religioso ma è più bigotto di un prete, che non ama l'ostentazione, la volgarità gratuita, che forse doveva nascere 1000 anni fa??
Che ha sbagliato molto, troppo, ma che non rifarebbe più scelte dettate dalla fretta, dalla paura della solitudine, dal pensare di non potere avere quello che avrebbe voluto dalla vita, ma sbagliando i momenti, le persone ha incasinato maggiormente la sua vita??
Tutto quello che è passato ha portato al presente, al mio pensiero di ora che è tornato a quello del ragazzo adolescente che sognava un giorno di avere tutto e niente, punti fermi che invece sono scomparsi dietro alle realtà che compongono l'esistenza..
Tutto questo ragionamento non mi impedisce però di perseverare, essere così, di credere che prima o poi qualche mia creazione supererà la mia immaginazione, qualcuno che non avrà bisogno della mia opera di "plasmazione" per essere come vorrei......
Speriamo presto, per ora solo argilla senza forma.....

lunedì 3 marzo 2008

Primavera che arriverà

Non ho bisogno di guardare il calendario per sapere che arriva primavera.
Ne sento il profumo, sottile, leggero, lo vedo negli occhi di una donna, lo leggo nell'azzurro racchiuso nel suo viso, lo vedo nell'aria, più leggera, soffice, impalpabile, carica di sensazioni migliori rispetto a quelle del grigio inverno.
Vorrei potermi librare nell'aria , assieme alle rondini, in una danza da nuvola a nuvola, come le api, sfiorare i fiori più belli, ....il fiore più bello......
La primavera accende il cuore di nuovi sogni, rinnova quelli antichi, carica la mente di nuovi propositi, ci da forze nuove , rinnova le nostre speranze.......
Chi se ne frega se poi niente accadrà, ...dopo l'estate, l'autunno e l'inverno ci sarà sempre un altra primavera, le stagioni sono quattro, ma nella vita ce ne sono molte di più....
potesse essere sempre primavera.......

domenica 17 febbraio 2008

Risvegli

Un giorno , mentre sei assopito nei tuoi sogni, girandoti e rigirandoti nel letto, all'improvviso apri gli occhi, fissi il soffitto buio, ti guardi attorno, provi a richiudere gli occhi, per tornare a sognare, ma poi ti accorgi chè è inutile, ti stropicci le palpebre, ti massaggi leggermente le tempie, ti fai coraggio e ti butti fuori dal letto, nella realtà..
ti guardi allo specchio, le borse sotto agli occhi piano piano scompaiono alla luce del sole, da ieri sembrano passati sul viso vent'anni.
Poi dopo un po solo 10 , fino ad arrivare al presente.
Poi ripensi al sogno, stenti a ricordarlo, solo la sensazione rimane, gioa e delusione, allora un giorno, quel giorno decidi che è ora di cambiare....ti guardi fisso negli occhi, come nessuno ha mai fatto, solo tu poi leggere completamente quello che c'è scritto...
Ti dici , ok è ora di smettere, cerca nuovi orrizzonti, hai perso tempo, troppo, le persone non sono come vuoi tu, non possono pensare quello che tu vuoi, non è colpa loro....sei tu che crei cose che non ci sono....
Prendi coscienza e forse il giorno sarà diverso, oppure al mattino seguente sarai allo specchio a dirti la stessa cosa, ma , ...forse.. un giorno riuscirai ad ascoltarti e convincertii..
Giorno dopo giorno sarai sempre più convincente, e sento che presto ce la farai...ce la faremo...

venerdì 8 febbraio 2008

Pensieri meno, ma molto confusi

Pensieri ne ho effettivamente meno, meno brutti, ma molto, molto più confusi.
Si avvicina il fatidico 14 febbraio, per quanto cerchi di ignorarlo, negarlo, per quanto penso sia la classica festa comandata, la sensazione che mi porta questa data è strana, quest'anno più degli altri.
Rileggendo il mio post del 2007, buoni propositi, speranze non ho potuto fare a meno di notare che nulla è cambiato, solo la confusione è aumentata, più spensieratezza, sono successe molte cose da allora, ma non la più importante, quella maggiormente desiderata, speriamo nel 2009??
Un altro anno non porterà niente, lo sento, a meno di cambiare radicalmente le mie aspettative, il modo di pensare, ragionare, affrontare le cose, probabilmente sono a metà del mio cammino, previsione rosea di arrivare a 90 anni, ma ancora non mi è chiaro quello che voglio, coome lo voglio e cosa sono disposto a fare per averlo.
Ragionare a freddo è facile, è sul campo che si vincono le battaglie, non a tavolino ed io sul campo sono fragile, impacciato, mi manca l'atteggiamento da vincitore, forse perchè ho sempre vinto poco.
E allora dopo tempo che non ho scritto, cosa inusuale per me mi trovo a tirare un po di somme, ma il mio conto e sempre in rosso, sono sempre sotto alle aspettative, sarà che a volte l'ottimismo mi fa sperare in cose che non posso avere, ma poi arrivare a capire che poi effettivamente è il pessimismo a dettar legge, perchè più reale e certificato di altri sentimenti no è il massimo, soprattutto per me che mi considero ottimista, oppure è una bufgia che mi racconto, sono ottimista a pensare di essere ottimista???
Basterebbe poco, magari ascoltare persone amiche, consigli che mi sembrano sbagliati anche se so che li dovrei seguire alla lettera.
A volte la fretta mi ha fatto sbagliare, l'indolenza anche, indovinare la giusta velocità non è facile, quando corri gli altri frenano, quando freni tu gli altri corrono e allora è impossibile incontrarsi, e pensi: possibile che non ci becchi mai???
Ripeto, i pensieri sono meno, meno pesanti, ma molto, molto più confusi, e allora???
Scrivo e una parte li lascio qui, condivisi in modo che magari qualcuno una parte me la porta via..

martedì 22 gennaio 2008

Love story (meglio un silenzio che una nota stonata)

Nel vecchio film Love Story c'è una frase che si ripete ogni tanto, una frase magari che nessuno collega al film, anche perchè è un film di circa 30, 35 anni fa.
Io non l'ho mai visto, però ricordo la frase, "amare vuol dire non dover dire mai mi dispiace".
Per anni non ho capito esattamente il senso della frase, cioè in fondo cosa significa, potrebbe avere due principali significati.
Il primo, il più cinico, potrebbe essere che se il partner ti ama , non hai bisogno di scusarti, quando manchi di sensibilità, rispetto, litighi o altro, ripeto, questa potrebbe essere la spiegazione cinica e egoista.
La seconda, quella che io finalmente penso di aver capito è quella romantica, cioè io non devo arrivare mai , sfruttando la mia sensibilità , il mio amore, il mio cercare di conoscere il partner, a dover scusarmi di qualcosa, non perchè sono superiore o per orgoglio, ma perchè non devo arrivare mai a provocare, creare situazioni che possono aver bisogno di scuse.
La cosa sembra facile, ma non lo è sicuramente, richiederebbe una conoscenza del partner superiore alla sua, cioè dovreste conoscerlo meglio di lui stesso, capire lo stato d'animo del momento e muovervi sempre nella direzione giusta.
Impossibile, richiederebbe una pazienza infinita, un annullamento del vostro carattere ed onestamente la vita di coppia sarebbe una noia mortale.
Ci vuole , come in tutte le cose, il giusto raziocinio, la giusta dose, punti fermi e punti flessibili, i punti fermi, amore, rispetto, fiducia e fedeltà, tutto il resto può variare, ma senza di questi principi fondamentali lasciate perdere le relazioni, non sono per voi.

venerdì 18 gennaio 2008

L'importanza del silenzio

L’importanza del silenzio..


Nella musica il silenzio, la pausa, è fondamentale, non esiste melodia che non abbia un suo intervallo, non il niente, ma un silenzio studiato, opportuno, che ha un suo proprio significato, importante quasi come il susseguirsi delle note che si alternano nella composizione di una melodia.
Anche nella vita il silenzio ha la sua importanza, frammenta le parole, le frasi, alternando pensieri parlati, esposti, ai pensieri espressi da silenzi, sguardi, atteggiamenti, movimenti del viso impercettibili per chi non capisce il silenzio.
Dice mille volte di più uno sguardo, una piccola increspatura delle labbra, un leggero socchiudersi degli occhi, una fronte leggermente corrucciata, il tocco leggero di una mano sul viso, la delicata stretta del palmo, un bacio che sfiora i capelli, un caldo abbraccio, cose a volte rovinate da troppe parole, da spiegazioni inutili, giustificazioni a gesti naturali, silenziosi.
Se ho bisogno di abbracciarti non ho bisogno di parole per dirtelo.......lo faccio, se posso....
Il silenzio dell’assenza, riempito da mille pensieri, preludio di un nuovo incontro, nuova musica che si alterna a pause indispensabili alla nostra melodia, il silenzio che segue l’arrivederci, prologo ad un grande momento, ci lasciamo per ora, ci rivedremo, lo so, ...ma già mi manchi l’attimo dopo che non ci sei.......

giovedì 17 gennaio 2008

Il sasso..

Il sasso rimabalzava, veloce, sullo specchio d'acqua, sembrava poter sfidare le leggi naturali, galleggiare sull'acqua, come se non avesse peso.
Leggero come un pensiero, come un sentimento, una sensazione.
Perdendo velocità la sua natura chiede ragione, a fatica si mantiene sul pelo dell'acqua,
......inutilmente, il suo destino è già scritto.
Ormai sembra fermo, un attimo è sparirà, inghiottito dall'acqua, perso tra i flutti leggeri.
Ricorda un po la vita, una partenza veloce, piena di entusiasmi,
.....a poco a poco perde forza, la sua natura la rallenta, l'inerzia diminuisce,
l'acqua su cui scivola è il tutto.
Quello che ci circonda , quello che ci sostiene, leggero, effimero, iconsistente, solo acqua..
Così, il destino, ci accomuna ad esso, l'acqua fatica a sostenere il peso e si va giù,.... a fondo.
Ma niente ci impedisce di lanciarne un altro,... e un altro ancora,
finchè avremo forza nelle braccia, ....forza nel cuore....
Forza!!! Un bel lancio e..........

giovedì 10 gennaio 2008

Un tempo.....ero un re...

Un tempo ero un re, ....avevo ali grandi, maestose, solcavo il cielo,
compivo traettorie meravigliose, seguendo la coerenza di correnti amiche.
Un tempo ero un re,... felice e compiacente del regno che possedevo,
compiaciente e compiaciuto,... avevo un regno dentro di me.
Ora sono un re, ....senza regno, senza compiacimento,
le maestose ali che mi libravano nell'aria rotte, spezzate,
le correnti che sempre mi avevano sostenuto deboli, fievoli.
Domani sarò re,... mi riappropierò del mio regno,
le correnti si rafforzeranno, le ali guariranno,
forti e maestose come prima, forse anche più.
Domani sarò re, ....il mio trono sarà leggero, lucente,
accanto a me un angelo, dalle ali possenti, veloci,
pronto a volare in alto, sempre più.
Lo seguirò nel volo, fino ad altezze mai raggiunte,
fin sopra alle nuvole, all'azzurro che celano,
volando fino a congiungere le mie mani alle sue,
.....sfiorando con le mie ali le sue,
un volo che non conoscerà mai fine....

martedì 8 gennaio 2008

Domenica mattina

Domenica mattina

Ascolto gente che mi garantisce una sorte divina,
ed invece non vorrei essere che abbracciato a lei
costruire la mia sorte tra le sue braccia.
Libero di provarci ancora,
anche se le braccia non saranno le stesse,
rompendo abbracci antichi,
vincoli metaforici ormai scomparsi
La chiamerò solo angelo mio,
sarà come dirle mille parole,
mille significati in un unico suono
mille melodie in una sola canzone.

martedì 1 gennaio 2008

Punto di svolta, anno nuovo, vita ........

Sono successe alcune cose, in questi ultimi due giorni, che mi hanno fatto pensare molto, ma veramente molto su come sta andando la mia vita, la conclusione che ho tratto è questa , sto perdendo tempo, tempo che non ho così in abbondanza da poter sprecare in viaggi mentali, sopratutto se i viaggi sono in solitario.
Ho capito che alcune persone, alcune cose non sono come pensavo, evidentemente mi ero costruito immagini, persone su persone già esistenti, vedondo in loro cose che invece non esistono, pensando di essere nel giusto, capendo ora invece che era tutto un bluff, un mio bluff, creato da me per rendere fatti e persone come volevo io, nascondendo invece la loro vera natura.
Fortunatamente alcuni fatti, inequivocabili mi hanno mostrato come stanno effettivamente le cose, allora ciak, si gira, si cambia film, sceneggiatura, il copione è bello, ma non esiste, allora fuori dal film e torniamo coi piedi per terra, il nuovo anno sarà solo realtà, la fantasia ha prodotto solo danni, delusioni, malintesi, false aspettative, speranze.
Per mè è difficilissimo lo so, ma voglio diventare realista, un po materialista, pensare soprattutto alla mia salute, fisica e mentale, fregarmene un po di quello che i succede attorno.
Tutti questi anni passati sono stati in parte inconcludenti, a parte alcune cose rimaste, mia figlia, tutto il resto sono solo ricordi, nemmeno brutti, ricordi pervasi da indifferenza sul passato, un passato che se non avesse prove tangibili potrebbe non essere nemmeno il mio, per come lo vedo ora in maniera esterna, da spettatore che cerca di ricordare solo le scene belle del film.
Trovarmi ora, alle 4 e trenta del mattino, nel 2008 da poche ore, senza avere nemmeno la scusa di aver bevuto, a scrivere queste cose, questi miei proponimenti, mi sembra un po strano, ma devo essere così, d'ora innanzi non sarà più il cuore a decidere, sarà il cervello, un cervello che dovrà diventare menfreghista, cinico realista, senza vedere o cercar di vedere al di là degli occhi, ma fermarsi all'immagine, anche se questo và veramente contro la ia natura, ma sono stanco di essere inconcludente, è ora di essere sintetico, coerente con la realtà, rinunciare alle cose che vorrei ma sono solo mie fantasie, desideri .
In fondo non vorrei molte cose, ma se anche queste mi danno pensiero, non cercherò nemmeno quelle, solo fatti, niente sogni, la mia vita è così, punto e basta, smetterò di cercare altro e sicuramente sarà meglio per me
Buon 2008 a tutti, ....veramente....

sabato 29 dicembre 2007

Parole pensate e mai ..............

Mille Parole

Avrei mille parole in mente da dire, ma quando parlo non escono altro che cazzate, stupidaggini che altro non fanno che rafforzare la mia immagine di persona superficiale , impermeabile alla vita, tutto il contrario di quello che sono.
Se potessi, un giorno, dire tutto quello che penso, senza farfugliare, esponendo il mio pensiero, così come facilmente riesco a scriverlo, le cose andrebbero meglio, ma a parole non riesco, sarà che sono abituato a parlare con persone, non tutte per fortuna, che dopo alcuni minuti cambiano discorso, tornando alla banalità e futilità delle apparenze.
Cosa sarà quel sentimento, sensazione, che ci stringe il cuore nell’attimo che vediamo lei, la mia lei, la lei di tutti, ...tutti abbiamo una lei o un lui, magari non è la persona che ci stà accanto, ma la persona che quando la incontri è capace, inconsciamente, di condizionare la vostra giornata, in buona o in cattiva.
A volte la mente cerca di cancellare la sua esistenza, e sembrerebbe di riuscirci, a volte...., ma al mattino, quando siete meno pronti, la mente non ha ancora alzato le sue barriere e i suoi scudi necessari ad affrontare la giornata, è lì il momento in cui vi attacca il suo pensiero, il momento in cui siete vulnerabili e tutti gli sforzi del giorno prima, profusi a negare o a sminuire la sua presenza,......,esistenza,..... essenza, vengono vanificata.
Così siete costretti a ricominciare tutto da capo, a buttare, faticosamente , la sua essenza al di là di quel muro che tutti i giorni siete costreti a rierigere.
Ora non posso fare altro che pensare a come sarebbe bello, ma sarà sempre un “come sarebbe....”, un sogno che non avrà realizzo, ma in quanto sogno è sempre bellissimo e si arrichisce continuamente di sfumature, le quali esistono solo nella fantasia delle aspettative.
.....Vorrei vivere mille anni e più per poter avere il tempo per realizzare questi miei sogni, ma forse nemmeno quelli basterebbero...............

giovedì 27 dicembre 2007

Un pensiero per le feste

Questo è un pensiero che scrissi tempo fà, rileggendolo l'ho trovato indicato per ricordarci, in un periodo dove dovremmo essere più buoni, anche di altre realtà.


Il mondo e i colori



Il mondo, per quanto si cerchi di negarlo, ama, oppure si accorge, soltanto alcuni colori, altri sono considerati superflui, addirittura inutili o disprezzati.
Il nero piace, perché dimagrisce, però se non è il vestito, ma la pelle che c’è sotto ad essere nera, già piace meno.
Il rosso piace, se è un fiore, ma se si tratta di persone si rinchiudono in riserve.
Il giallo dell’oro è molto ambito, si è addirittura ucciso in suo nome, però i gialli di pelle fanno paura,..... a tutti.
Il verde é speranza, ma già non è uguale per tutti, per alcuni la speranza é solo arrivare al giorno dopo e sopravvivere.
Per fortuna il mondo è pieno di questi colori, il difficile è essere artisti e riuscire, mescolandoli tutti, ad avere qualche cosa di fantastico e meraviglioso, come in un quadro bellissimo, direi quasi utopistico, un dipinto pieno di mille sfumature.
Impossibile, mi viene da pensare, sicuramente era questo che avrebbe voluto chi ci ha creato, ma c’è una cosa, a parere mio , che è peggiore che avere un brutto colore,
...é essere trasparenti, invisibili, non aver nessun colore, esserci, ma non apparire agli occhi di molti che, vedono, ma non vogliono vederci perché non abbiamo colore.

lunedì 24 dicembre 2007

BUON NATALE A TUTTI!!!!....

Buon Natale a tutti, anche ai cattivi, con la speranza che prima o poi cambino.
Buon Natale anche a chi come me non lo ama in modo particolare, ma se il prezzo da pagare per vedere qualche sorriso in più e bimbi felici è questo ben venga .....
P.S. Buon Natale anche aa chi non ricambia gli auguri, non si può essere simpatici a tutti, magari a saperlo prima.non si perde tempo a mandarli!!!!!!!
A natale divento più cattivo.....

mercoledì 19 dicembre 2007

Sogni.....

L'altro giorno stavo guardando un video di un concerto di B.B.King, un mostro sacro del blues, dopo un ora mi sono addormentato ed ho sognato che ero al ristorante, io , lui e tutta la sua band che suonava con lui nel video, fantastico...

Ieri, invece, anzi questa mattina ho fatto un sogno bellissimo, la realtà al contrario.
Mi spiego, nel sogno non ero io ad inseguire, cercare un contatto con una persona, ma era lei, mi parlava, si dichiarava usando parole mie, pensate mille volte, ma mai dette.
Ma non erano tanto le parole in se stesse, ma la luce degli occhi, l'espressione del viso, dolce, le mani che accarezzavano i capelli, le labbra che sfioravano dolcemente il mio viso, con dolcezza, senza esagerazione, leggermente, soavemente, nel sogno sentivo dalla nuca fino giù la schiena un leggero brivido, elettrico, un euforia , sensazione di leggerezza, volo, e tanto altro, in un miscuglio bellissimo.

Gli occhi socchiusi, come a volere amplificare la sua potenza, tipo laser........
Sembrava vero, ero lì, e poi......

poi, purtroppo tutto è finito, la sveglia alle 7 e 30, implacabile nella sua realtà ha rovinato tutto,
le sensazioni provate si sono trasformate tutte nel loro esatto contrario, lasciandomi ad occhi aperti, con una sensazione di freddo terribile.
Mi sono sentito strano, deluso, infreddolito e con una grande sensazione di mancanza di quello che avevo provato per attimi ed invece non c'era.
I sogni sono belli, ma lasciano l'incubo al risveglio, meglio un bell'incubo allora , così almeno la realtà sarà meglio del sogno......

Certo che se potessi rivivere quelle cose almeno un giorno nella vita sarebbe come campare mille anni..............................

mercoledì 12 dicembre 2007

Perdersi

Perdersi può avere molti significati, perdersi per strada, perdersi un film, perdersi un evento, perdere un occasione irrepetibile, perdersi in chiacchere, perdersi al largo, perdersi nei pensieri, vagare tra le nuvole.
Tutte queste situazioni possono trovare soluzione, ma questa:
Perdersi in uno sguardo............................................................................................................................
Non volersi ritrovare, non cercare di tornare indietro perchè è in quello sguardo che vorreste sempre rimanere...........dimentichi del resto, perdere momentaneamente la ragione, la cognizione temporale, abbandonare per un attimo la dimensione fisica e materiale di noi stessi, solo anima, cuore, energia , la nostra vera essenza liberata dall'involucro fisico e apparente.....
Ma la realtà, precisa e regolare, vi ritrova sempre, è lei stessa che viene a cercarvi, immancabilmente vi ritrova e vi riporta a casa...
Ma nessuno vi impedisce di riprovarci, perciò perdiamoci nuovamente, sperando di rimanere dispersi più a lungo.....

Il buio

Entrò lentamente nella stanza, il buio lo faceva muovere con cautela, abituò lentamente gli occhi all'oscurità, finchè non vide quello che cercava.
Nell'angolo buio solo gli occhi, brillanti, spade blu che fendevano le tenebre, visibili anche in quella poca luce, lucenti nella loro tristezza infinita.
Si sedette, in un angolo opposto a quegli occhi, quasi ad evitarne lo sguardo, non ce n'era bisogno, erano rivolti a terra, al pavimento, come a cercare chissà quali disegni nelle linee incoerenti del pavimento.
Il suo respiro da affannoso diventò leggero, impercettibile, talmente lieve che ora si avvertiva solo quello della figura seduta nell'ombra.
In silenzio cercava nella sua mente parole, frasi, qualcosa da spezzare quella atmosfera cupa che avvertiva, a fior di pelle, sentiva quasi una leggera brezza che lo faceva rabbrividire.
La figura persisteva nel suo sguardo chino, senza proferire alcun suono, solo il respiro, regolare ma teso, sembrava scandire i rintocchi di un orologio cupo, dal ticchettio grave, funereo.
Pensava ormai di rinunciare, in fondo non era un problema suo, non poteva farsene carico, ma qualcosa, quel qualcosa che non aveva mai capito, una sensazione strana , assurda, un voler fare qualcosa indesiderato, non ricambiato, un qualcosa per trovare un sorriso in quegli occhi, qualcosa con cui dissolvere quelle tenebre ed illuminare di nuova luce quello sguardo un giorno splendido.
Un qualcosa, ma cosa.......
Il tempo passava, il buio ormai era penombra, gli occhi si erano abituati, ora si sentiva osservato, incrociò lo sguardo, un attimo, l'impressione immediata fu di indiffernza, fastidio, forse, ma poi, approfondendo lo sguardo, la sensazione che ne ebbe fu un'altra, dolore, bisogno di aiuto orgogliosamente celato da una gelida indifferenza.
Ormai aveva capito, o almeno lo pensava, così si sistemò più comodamente, seduto, la schiena appoggiata al muro, gli occhi socchiusi, vedremo chi si stancherà prima, pensò, la pazienza è la virtù dei forti ed io in quanto a pazienza non ho rivali.

martedì 4 dicembre 2007

Buon compleanno Polix (paolo)

Vorrei che oltre ai miei arrivassero altri auguri per il mio compleanno che è Martedì prossimo, l'11 dicembre.
L'anno di nascita? Lo stesso dei Beatles e di Spiderman, grande annata............

Lasciate qualcosa nei commenti, potrebbero essere gli unici auguri che ricevo, a parte qualche familiare.... :-) ed amico\a....

lunedì 3 dicembre 2007

Caro anonimo......

Succede che ogni tanto ricevo messaggi di commento da parte di un "anonimo" con frasi piuttosto crude dirette, specialmente l'ultima al post precedente, sarei curioso di sapere se questo anonimo è sempre la stessa persona oppure no, e se lo è perchè non scrive la sua identità.
Forse qualcuno che mi conosce??
Dalle risposte così dirette mi ricorda qualcuno..

domenica 2 dicembre 2007

Io sono un idiota........

Io sono un idiota quando penso una cosa e ne dico un altra.
Sono un idiota quando continuo a pensare alle stesse cose, anche se so che non dovrei.
Sono un idiota perchè non riesco a cancellare uno sguardo.
Sono un idiota perchè senza volere faccio soffrire della persone.
Sono un idiota perchè a volte soffro per persone che non conosco.
Sono un idiota perchè non riesco a vedere le cose come sono realmente.
Sono un idiota perchè vorrei fregarmene ed invece..... sono un idiota.
Sono un idiota perchè se la mia "passione" soffre per un altro , io sono triste, e invece dovrei essere felice.
Sono un idiota perchè a volte penso di avere tante cose cose, ma la più importante dovè?
Sono un idiota perchè se le cose attorno a me non mi piacciono è colpa mia, anche...
Sono un idiota perchè penso di esserlo e mi comporto come tale..
Sono un idiota perchè quando dovrei parlare taccio e quando invece dovrei stare zitto...
Sono un idiota perchè pensavo che le donne fossero tutte uguali, invece....
Sono un idiota perchè scrivo messaggi virtuali pensando che un giorno qualcosa arrivi a destinazione, invece se nessuno niente vuol ricevere da me cosa potrà mai arrivare.
Sono un idiota perchè ho paura di mostrami come sono realmente...
Sono un idiota perchè in fondo spereo di non esserlo, ma i fatti mi danno ragione, ....
sono effettivamente un idiota.......
( Forse anche un po fuori di testa) :-)

martedì 27 novembre 2007

Tristezza.......mandala via..

Lo sguardo leggermente fisso, verso il basso, gli occhi pieni di una tristezza e il riflesso persistente di un cuore spezzato.
Conosco le sensazioni che si possono provare in questi momenti, potrei scrivere un'enciclopedia di molti volumi, potrei dare consigli, ma sembrerebbero frasi fatte adesso, solo quando la ferita guarisce ci si accorge che queste sono piene di verità.
Sul momento appaiono solo come proverbi, ritornelli sentiti mille volte, ma sono il frutto di mille pene, affinate da milioni di occhi tristi, come i suoi, ora.
Per fortuna che non si muore col cuore spezzato, anche se a volte la sensazione è peggiore.
Vorrei avere la facoltà di assorbire una parte di questo dolore, provocato da un amore spezzato, da un amore in cui la forza del sentimento non era equilibrato, la bilancia pende sempre dalla parte di chi ama di più, e così il peso ricade tutto su di esso, provocando ematomi.
Sono sensazioni che ho provato in passato, molto forti, profonde, talmente profonde che la paura è rimasta, l'istinto di richiudersi è la prima difesa che riusciamo a trovare, poi, col tempo, anche le ferite più profonde guariscono, ma la cicatrice rimane, come avvertimento, un monito a stare più attenti.
Inutile , credo, il cuore sembra avere una perversa attitudine , dopo guarito, di cercare altre maniere per sentire dolore, si cade sempre in cose che non hanno futuro, finchè, un giorno, la fortuna ci farà conoscere una persona che preferirà soffire lei stessa pur di non darvi dolore.
Come si sente dire spesso, magari la fortuna è accanto a noi, che aspetta che noi la riconosciamo, ma a volte, presi da chissà quali desideri ed aspettative, non riusciamo a capire quello di cui abbiamo veramente bisogno.
L'importante è non richiudersi, stare in guardia sì, valutare meglio, ma non chiudersi in pensieri tipo gli uomini o le donne sono tutti uguali, non è così e lo sappiamo benissimo.
Uscire in compagnia, trovare nuovi interessi, forzarsi a fare qualcosa di diverso, uscire conn amici, l'importante è non esagerare, buttarsi via, svilendo la nostra persona, convinti che tanto ormai........

lunedì 26 novembre 2007

TRascuratezza

Sto trascurando il blog, senza scuse plausibili, prima avevo quella che non avendo la linea, non avevo possibilità, ora ci sono altri fattori.
Uno è quello di avere il sospetto di essere ripetitivo, certamente uno degli argomenti principali dei miei blog mi ha portato ad esserlo, ma essendo il mio un blog di pensieri, seppur confusi, è logico ed inevitabile che se i pensieri sono fissi o fissazioni, l'argomento trattato diventa ripetitivo.
Un po è anche la malinconia che mi ha sempre ispirato in precedenza si sta leggermente affievolendo trasformandosi in qualcosa di altro, meno fastidioso, ma meno ispirante.
Vorreipasare da una malinconia ispiratrice ad altri sentimenti ispiranti, chissà finalmente qualcosa di nuovo che non si dcide mai ad accadere.
Intanto, mai come adesso ho scoperto l'importanza di avere degli amici, vecchi e nuovi, in particolare le nuove amicizie, l'interessata quando leggerà saprà capire a cosa mi riferisco.
A me piace scrivere, molto, perciò difficilmente smetterò, ma un giorno vorrei scrivere di come si vive qualcosa di positivo, bello, un sentimento bello, rilassante, non post dove si avverte più che altro l'asenza di qualcosa, ma post in cui si parla di una vita riempita finalmente da uqalcosa di bello, sogni che finalmente si realizzano e non parlo di soldi, macchine o altro.
Ma fintanto che non sarà possibile sarà la malinconia rimasta a guidare le mie dita, oppure tornerò a scrivere qualche racconto inventato, come un tempo facevo, anche se pure in quelli si avverte qualcosa.
Non voglio trascurare il mio blog, è per merito suo se ho conosciuto tante persone, anche solo alivello virtuale, ma persone che ho sentito più vicino di quello che sento e vedo tutti i giorni.
Non che tra questa non vi siano persone amiche, anzi, diciamo che parlando di amicizie è sicuramente uno dei periodi migliori, è bastato smettere di stare rintanato per capire quanto sia bello frequentare persone giuste.
Perciò anche se meno spesso , il blog non verrà meno al suo scopo, scrivere e scrivere ancora....

martedì 20 novembre 2007

Il fantasma del passato

I fantasmi fanno fatica a scomparire, veramente e per sempre.
Il fantasma che mi angustia ancora è quello del fallimento, la disgregazione avvenuta di quello che era il mio progetto di vita.
sottolineo che è andata bene così, il fantasma in questione non è il fantasma di una persona, è quello di un idea, di un progetto, un desiderio di costruire qualcosa che potesse durare, ma la scelta delle fondamenta si è rivelato catastroficamente sbagliato.
Nonostante il fantasma della sconfitta aleggi ancora nell'aria, mi sento pronto, come già detto in passato, ad iniziare nuovamente, costruire nuovi progetti, scegliendo materiale migliore, ma la scelta, purtoppo, non è sempre data dal ragionamento, ci sono momenti in cui è così pericolasamente bello sragionare, seguire l'istinto che però ci rende più vulnerabili agli errori.
Ma in questa coose non è col cervello che si ragiona, ma col cuore, un amore non può essere ragionamento, calcolo, riflessione, non sarebbe amore, almeno come l'intendo io.
I fantasmi spariscono solo quando hanno raggiunto il loro scopo, conclusa la loro evoluzione, il mio aleggia, ma vedrò di liberalo presto, in modo che sparisca per sempre......

lunedì 19 novembre 2007

Il sapore del sale ( Pura fantasia n.d.r.)

Adoro il sapore del sale che rimane sulla pelle, dopo essermi immerso nel mare, steso, sulla riva umida, esausto dal mio cammino tra le onde.
Adoro il profumo della salsedine, il rumore dei gabbiani, le grida di bimbi giocosi, la brezza che asciuga lentamente la mia pelle, scurita dai raggi del sole.
Adoro il riflesso del sole che seguo fino a perdermi nell'orizzonte, il nulla del blu nasconde terre lontane, celate dalla distanza.
Adoro vederti, sdraita, al mio fianco, luccicante nel sole, gli occhi socchiusi dall'insistenza dei raggi, la piccola ruga del tuo sorriso, rivolto verso di me, splendente ed abbagliante più del sole.
Adoro buttari la sabbia per farti arrabbiare, farmi rincorrere per poi gettart nell'acqua, abbracciarti facendo finta di salvarti dal mare.
Adoro, la sera, prima di dormire ritrovare quel mare dentro i tuoi occhi, curiosi , invadenti ,
occhi che mi agitano, come le sue onde .
Ed io da chi verrò salvato da questo mare?.......

Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale....

mercoledì 14 novembre 2007

Sveglie..........

Ore 7,15, prima sveglia volontaria di istinto, guardo l'orologio e vedo che è presto, allora mi giro, 15 minuti e la sveglia suona, poi mi viene in mente , alla domanda di mia figlia, babbo a che ora vai a lavorare oggi, che oggi non devo anadre a lavorare.
Allora aspetto che esca e rimango nel letto.
Terza sveglia alle ore 11, finalmente ho recuperaro qualche ore delle migliaia di arretrate che ho, mi guardo allo specchio, la barba lunga, la voglia di raderla inesistente. Decido di non farla e penso: le donne anche la fortuna di non aver la barba.!!!
Devo pulire, una parte di me cerca di convincermi che la casa è pulita, passo un dito sul comò, la polvere è troppa.
Allora decido, improvvisamente e dopo un ora e maezza la casa è decente e profumata.
Mentre faccio la doccia sono ancora dubbioso sul fatto di radermi, poi lo faccio e finalmente riassumo una parvenza umana.
Sbirbolo è incazzato con me, lovedo nei suoi occhietti neri, vivaci, per pulire ho spostato la sua casetta e il rumore dell'aspirapolvere lo innervosisce.
Gli riempio la sua ciotolo di cib e il suo sguardo cambia, mi sorride!!!
COme si fà a capire che un criceto sorride, facile, dalla piega delle labbra e dai due dentini che si vedono.
Sento un cero appetito, devo fare colazione, ma è quasi l'una e allora preparo il cibo per me e la bimba.
Certo che è fatica fare tutto da soli, ma almeno nessuno mi ronza attorno dicendo quarda li o quarda là, quardo dove mi pare, sono solo!!!
Mentre cucino blues, a profusione, che cosa grandse la musica.
Mentre ascolto e cucino penso a tante cose, alla mia ex che è felicemente ex, e così rompe meno, a mia figlia che sta per tornare, alla mia amica di mail, Gocciolina e anche ad altro , purtroppo, quello che manca per raggiungere la vera serenità, una persona a cui dire, scrivere, messaggiare ti voglio bene e qualcosa in più, un pensiero ricorrente ma da qualche tempo meno assillante, o ci ho fatto il callo oppure qualcosa sta cambiando, in meglio spero.
Dopo il film navigazione feroce su internet, la solita ricerca su alcuni modelli di chitarra, video musicali, la posta ecc.
Poi il mio blog, un diario di cui ormai non posso fare a meno, in cui riversare parte dei miei pensieri.
Non tutti, anche io ho i miei segreti e non li svelo completamente, almeno non nel blog.
Buonanotte e che domani sia una bella giornata per tutti......

lunedì 12 novembre 2007

Caro Pasticcio

Caro pasticcio, anzi Fabio, sono contento che ti fai sentire ogni tanto, che non sei un somaro come me, io non mi ricordo mai di chiamare gli amici, preso dai miei impegni e dai miei casini.
Che dire? La speranza è quella di ritrovarci a Milano Marittima la prossima estate, di nuovo lì, alla mitica Esperia, la dimora più sgangherata ma piena di fascino che esiste.
Ripeto , è stata una estate fantastica, ho conosciuto gente stupenda, anche i più sgangherati hanno lasciato in me bei ricordi, anche il gorillone, a volte irruento e rumoroso, ma secondo me con un gran cuore. Per non parlare del mio fratello adottivo di Ungaria, tu con i nostri brevi ragionamenti sulla vita e le stranezze del destino.
Sono conversazioni che seppur brevi ricordo ancora.
Speriamo di rivivere una stagione così, adesso che sono tornato alla normalità quei momenti di allegria e spensieratezza mi mancano, la classica domanda di tutti i mercoledi mattina, al ritorno dal giorno libero in cui mi chiedevi: allora ieri sera come andata e la solita mia risposta, male, non ce la farò mai, e tu sai a cosa e a chi mi riferisco.
Adesso sono ancora più convinto che non ce la farò mai, comunque è stato un bel sogno, fino a quando non mi sono svegliato.
Sono successe cose e conosciuto persone che mi hanno aiutato a capire che la realtà è brutta a volte, ma la realtà e quella e non ce nulla da fare.
Comunque siamo tanti, più di quello che si può pensare e il post è dedicato a te, a me e a tutti quelli come noi!!!!
Mandami il tuo indirizzo di email e quello del tuo blog.
Ciao Fabio e a rivederci presto.
E grazie.........

sabato 10 novembre 2007

Le cose belle....

Le cose belle sono le più difficili da raggiungere , ottenere, ma la prime a scomparire, svanire nell'aria.
Brutto, ma è la realtà, allora viene quasi da sperare di non raggiungerle mai, in modo che rimanendo nella loro condizione di sogno siano in qualche modo eterne, e così nell'immaginazione, nello stato di sognatore in cui ci si trova quasi realmente nella situazione sperata, vivendo in parte l'emozione che potrebbe essere, ma non sarà.
COncludo brevemente perchè è tardi ed ho sonno, spero di sognare qualcosa di bello, qualcosa che sembri reale e che mi accompagni anche solo pochi minuti dal risveglio.
Buonanotte.....

giovedì 8 novembre 2007

Consolante....

é consolante sentire da alcuni commenti a miei vecchi post che ci sono persone che come me pensano di essere fuori sincrono rispetto a tutto, ma mi sto accorgendo che siamo molti che forse ci nascondiamo e ricopriamo di superficialità, studiata, costruita su di noi per non sembrare diversi, apparire come gli altri.
é sempre questa parola, apparire la preoccupazione di molti, la ragione di vita.
Come ci vedono gli altri a volte sembra più importante di come ci sentiamo, avere sempre la faccia spensierata, pronti a difenderci chissà da cosa, dalla preoccupazione di cosa possono pensare gli altri, come ci vedono, senza sapere che magari gli altri non ci guardano neppure, ribadendo la nostra condizione di trasparenti, invisibili.
Poi accade che scrivendo, leggendo sulla rete. ci accorgiamo che siamo tanti, e allora penso, ma questa persone, nella realtà, cosa fanno???, Fingono come faccio io spesso di essere spensierati, allegri , superficiali, per essere comuni, forse anche persone che conosco non sono come le vedo, magari io ho un opinione di loro completamente diversa da quello sono, pensando di nascondersi per non sembrare peggiori, non sapendo di essere migliori, invece.?
Io dovrei tacere, essendo un grande esperto di questa sorta di mimetismo, però a volte penso che la verità salterà fuori prima o poi!!!!.................

mercoledì 7 novembre 2007

La luna che guardi........

é immagine ricorrente nella vita e nei film che chi ha pene di vita e soprattutto di amore guarda la luna, nel cielo, fissandola a lungo come a cercare conforto, come se la la sua pallida luce potesse assorbire parte del malessere di chi la osserva.
Bello è immagginare che la luna che guardo è la stessa che guardano altre persone e , perciò, in quell'istante potrebbe essere che la sto guardando assieme a chi provoca queste pene, immaginare il suo sguardo fisso, perso lontano, sognante verso quella luce che trasmette pallore a chi la osserva.
Magari invece stà già dormendo e non gliene frega niente della luna, di quello che trasmette, non siamo tutti uguali, ma a me piace immaginarla così, gli occhi verso il cielo, l'azzurro contro il blu scuro della notte, in uno scontro che non avrà vincitore.
Chiusa la finestra, la magia svanisce, ma qualcosa è andato e qualcosa invece e arrivato.

domenica 4 novembre 2007

POesie

Chi di noi non ha mai scritto una poesia per amore, una sorta di lettera, nascosta in un cassetto, in un file, pronta per essere spedita , ma ferma, lì, da tempo, per tanti motivi o forse solo per paura.
Io, come molti, ne ho diverse, ma una in particolare mi piace, perchè forse essendo l'ultima , recente, ha ancora in sè il fantasma del sentimento con cui è stata scritta, e come un fantasma, aleggia irrequieta, in attesa che qualcosa o qualcuno gli possa dare la giusta pace, trovandogli la sua vera destinazione.
Scompare nella mente, ma improvvisamente, riappare come uno spirito a ricordare che la pace non è stata ancora raggiunta, il suo scopo non è stato ancora svolto, e forse mai lo sarà.
Per questo contunua ad attrarvi, non vorreste rileggerla, ma qualcosa vi spinge, ogni tanto, a farlo, trovandola purtroppo sempre attuale perchè nulla è cambiato da quando l'avete pensata, non ha raggiunto la destinazione per cui è stata scritta.
Ma purtroppo non potrò sciverne un altra finchè il fantasma di questa è presente, perciò continuerò a rileggerla fino a quando la cancellerò o la spedirò, ma ci vuole corraggio sia per un'azione che per l'altro, che fare?
Aspetterò, la fretta a volte fà agire avventatamente.....

venerdì 2 novembre 2007

Hallowen

Sono sopravissuto ad Hallowen, per il primo anno da tempo a questa parte non sono andato a lavorare ed ero presente alla festa, immagginando chissà quali meraviglie.
Dopo aver passato il pomeriggio a fare due zucche per un amico, ho pensato di andare presto alla festa, essendo io solo in questa occasione.
Alle sei non c'era ancora nessuno, ho mangiato una piadina per ingannare l'attesa, poi rendendomi conto che nonostante fosse già buio non c'era ancora nessuno son tornato a casa.
Il mio criceto, sbirbolo, mi ha guardato stranamente, come per voler dire Già qui?
Dopo aver pastrocchiato col pc , alle otto, ho deciso di riprovare ad uscire, in effetti c'era gente e così ho girato per le bancarelle, a parte alcune a tema, le altre erano le solite dei cinesi ed extracomunitari che si possono trovare in tutti i mercati.
Diciamo che forse mi aspettavo chissà cosa da questa festa, che ammetto è fatta bene e può interessare molta gente, ma forse il mio stato d'animo era già più tetro dell'atmosfera creata ed è per quello che ho rimpianto per un attimo di non essere andato a lavorare.
Lo so che la festa era bella, ma sono io che non riesco a divertirmi in queste occasioni, ultimamente non sono molto in forma, diciamo che sono in attesa che qualcosa alteri questo mio leggero stato di apatia, a parte qualche hobby sto perdendo gli stimoli per molte cose.
Avrei tante cose da fare, da scrivere, da dire, ma a parte alcune persone che fisicamente neppure conosco, con le quali scambio righe di pensiero per e-mail e dai cui scambi traggo molto vantaggio, attimi di rilassamento e pause ai pensieri ricorrenti, con le altre ultimamente non ho voglia di comunicare più di tanto, un po per non parlare troppo di me e un po per l'impressione di annoiare o di non essere capito.
é vero che per carattere non mostro questo mio stato che non saprei come descrivere, forse incompletezza, sensazione di assenza, trasparenza, tutte queste cose assieme, così come cerco di scacciarlo continuamente continuando nelle mie cose, le mia cazzate, le mie passioni, ma questa cosa , questa mancare sempre qualcosa, non mi permette di godermi i bei momenti che la vita regala.
Comunque la festa è finita, bella con finale pirotecnico, una cosa che mi affascina ancora adesso, dopo molti anni, vedere il buio squarciato da luce multicore, gli sguardi dei bimbi e degli adulti rivolti verso il cielo, affascinati dalle sfumature di colore.
Poi dopo la luce abbagliante, il buio, tutti si ritirano a casa e rimane l'odore acre della polvere , il buio .
Le streghe in minigonna spariscono, le zucche si spengono, Jack the Lantern anche quest'anno
a svolto il suo compito, mostri e fantasmi si ritirano e si nascondono, pronti a tornare alla prima occasione.
Dolcetto o scherzetto?

giovedì 1 novembre 2007

Riflessione della sera

Riflessione della sera

Ho capito perchè mi piace scrivere sul blog, è per mè un modo di fissare la mia memoria, volatile a volte, per fissare e così liberarmi di una parte di quello che nei ricordi mi da più fastidio.

Facendo il conto dei post scritti ne potrei trarre ormai le pagine per un romanzo, se non fosse che non sempre c’è un collegamento tra essi e ad un esame superficiale potrebbero sembrare scritti da persone diverse.

Invece purtroppo è tutta farina del mio sacco, della mia mente dispersiva ed incoerente, a volte, frutto anche della mia difficoltà a farmi ascoltare dagli altri, magari frastornati dai miei ragionamenti a volte scollegati tra loro, così mi trovo a rivolgermi a persone diverse per diversi argomenti, esempio, amici con cui parlare di musica, altri di cinema, libri, altri a cui confidare magari qualche pena di cuore, perchè magari presi da avventure improbabili e inesistenti simili alle mie.

Altri per non parlare di niente, cazzeggiare e basta, anche quelli a volte sono necessari.

Fatico ad incontrare una persona con cui possa parlare di tutto, incoerente e scombinata come me, interessata a tutto e a niente, appassionata da mille cose e mille cose fatte solo in parte.

Quando troverò una persona come me, poveretta, .. avrò trovato sicuramente la persona della vita.

Rileggo i miei post ed ammetto che alcuni mi danno fastidio, mi turbano perchè mi riportano allo stato d’animo con cui sono stati scritti e, non essendo ancora sopiti quei particolari sentimenti e turbamenti, mi rinfrescano particolari atmosfere, periodi dove pensavo di aver finalmente raggiunto il peggio per il mio animo, invece capisco che non è così, le cose purtroppo non vanno dove dovrebbero andare e così non sapendo che direzione prendere vanno sempre peggio.

Già una volta ho dovuto fare il regalo ad una persona perchè si sposava, molto tempo fa , e penso che mai abbia speso malvolentieri soldi come quella volta, non vorrei ritrovarmi nella stessa situazione.

Ma stavolta non spenderò nulla, perchè stavolta non sarebbe uguale, mi accorgo che il dispiacere sarebbe maggiore, immensamente superiore alle altre volte, senza paragoni, unico, se qualcuno mi dovesse chiedere come mai direi che non c’è nulla da festeggiare con un regalo.

Niente è più brutto di vedere le cose che più vi interessano allontanarsi inerosabilmente, implacabilmente da voi, non potere nulla, non avere qualcosa con cui riempire il vuoto, non riuscire a giore per la felicità degli altri è brutto, ma inevitabile in certi casi, fingere è la cosa più terribile di tutte, perchè riesce quasi facile con gli altri , negare, sorridere, scherzare, farci anche qualche battuta sopra, ma poi, ripeto poi, una volta soli, faccia a faccia con la vostra vera faccia, cosa vi potete raccontare che ancora non vi siete inventati?, potete continuare a prendere in giro tutti gli altri, negare a volte l’evidenza dei vostri pensieri, usare la vostra maschera di facciata, la solita semideficente, da cazzone, ma voi non potete credere sempre alle cose che vi volete raccontare, non ci credete più e non ci sono più storie da inventare per rendere meno amara la pillola della realtà.

E allora scrivo e mi libero, accumulo, scrivo e mi libero di nuovo, fino a chè , a forza di scrivere e liberarmi spero non si accumuli più nulla.

Certo che una volta pensavo che Leopardi fosse paranoico, introverso, angosciante a volte, ma poi vedo che non faceva altro che descrivere stati d’animo che purtroppo a tutti capita di provare.

Scrivo e penso che questa settimana è stata tremenda, oltre a qualche delusione mentale ho avuto anche problemi fisici, gli occhi precisamente, che mi hanno fatto penare non poco, ho avuto grosse botte a livello morale, molto grosse, non saprei nemmeno quantificare il peso, spero solo che abbiano ripercussioni positive nel senso che più è grande la botta e maggiore dovrebbe essere la reazione, più è grande la reazione maggiore dovrebbe essere l’effetto, speriamo positivo.

Per adesso non è successo niente, a parte ematomi mentali che non si decidono a farsi riassorbirde, la reazione tarda ad arrivare, poco sonno, solo male agli occhi e alla testa, il cuore serve solo per pompare sangue, però anche quello...................

E quando ti ripetono, pensa ad altro , pensa a quante donne ci sono al mondo, guarda alle altre, ma, se poi le altre non le vedi??..... Cosa guardi?

Se la bellezza che io cerco, vedo, non è quella che tutti gli altri vedono, cosa ci posso fare, giustamente i gusti sono gusti, ma a differenza dei miei gusti musicali, alimentari od altro che sono molto vari e contrastanti tra loro, in fatto di donne sono direi quasi monocromatico, una alla volta, un colore solo nella testa e nel cuore e anche se sento di avere molto da dare, sarebbe tutto per la stessa.

Sarà che gli altri non vedono oppure sono io che vedo quello che non c’è???? Chissà..........

Sarà che sto ascoltando Non dire no (Il tempo di morire) di Battisti in questo momento e mi sto facendo suggestionare dal testo, ma non ho la motocicletta 10 hp tutta cromata per convincere a dirmi di si.

E sulle note di Summer Time suonata da George Benson e Kenny G, forse la miglior versione del pezzo, chiudo questa mia riflessione, malinconica come le note della canzone, grande sax ............

La sera è diventata ormai notte, quindi chiudo questo mio pensiero della sera.....

martedì 2 ottobre 2007

Pensavo....che (pensiero acido e andato a male...)

La giornata è stata veramente, uno schifo, mi sono ricordato tante cose, anche che devo pagare una multa e perdere 6 punti dalla patente, mi sono ricordato che non ho nessuno da angosciare e che mi possa consolare, darmi una leggera pacca sulla spalla, faccio fatica a confidarmi con le persone che conosco, ho sempre l'impressione che non gliene freghi niente delle mie paranoie, mi sono accorto di non avere un numero a cui mandare un sms con scritto mi manchi, ti penso, cosa fai, dove sei, vorrei essere li con te, vorrei parlarti, vorrei ascoltarti, sentire la tua mano, e allora questo è quello che mi è venuto in mente e se non lo scrivo sarà quello il mio pensiero fino a quando non dormirò...........
Ma la fatica più grande sarà quella di mantenere sempre la stessa faccia da idiota, con un mezzo sorriso sulla labbra che invece vorrebbero piegare sempre verso il basso in modo che nessuno mi faccia domande del tipo : ti è successo qualcosa, hai una faccia,-
fatica spiegare che invece non è successo niente ed è quello il dramma!!!!!

Pensavo che sarei diventato pietra, duro, la vita si sà........invece...
Pensavo che la bellezza avesse un confine, .limite........invece
Pensavo che avrei smesso, non farlo più.......invece
Pensavo, un giorno, che mai più avrei amato..........invece
Pensavo che un giorno, chissà, io, lei.........invece
Pensavo che il mare fosse l'azzurro più immenso, poi, .......invece uno sguardo
Pensavo che pensare troppo faccia male.........vero
Pensavo che avrei avuto trovato un anima a me speculare, un mio riflesso....invece
Pensavo che le parole dettemi possedessero coerenza, verità......invece
Pensavo che le cose potessere essere solo belle, leggere........invece
Pensavo che sempre avrei trovato una parte di bello in ogni cosa, positività.....invece
Pensavo che se invece di pensare non pensassi, sarebbe.......invece penso e troppo
Pensavo di sapere, capire, di essere pieno di verità, invece non capisco un c.......

lunedì 1 ottobre 2007

Tante scuse a tutti

Vorrei scusarmi con quelli che hanno frainteso i miei post precedenti, non esiste nessun flirt, penso che ci sia stato un grosso, ma molto grosso equivoco.
Ho letto i commenti del post precedente e non pensavo, veramente , di aver dato adito a dubbi su flirt diciamo virtuali, anche perchè delle persone che commentano i miei post non conosco nulla se non il nick e il profilo che è presente nei blog di chi li possiede.
Mi dispiace che gocciolina si possa anche minimamente risentire di quello che è successo, perchè non ce ne è motivo, sicuramente i miei post rivolti a lei sono stati equivocati, era solo un modo di aiutarla perchè mi sembrava in difficoltà con la tecnologia , perchè la sentivo e la sento una persona affine, con i miei sogni, le mie illusioni e relative disillusioni, come ho sentito vicina Blue rose, Skiopone e tutte le altre che mi hanno sostenuto , perciò vorrei mantenere i contatti con tutti e tutte, senza equivoci, non esistono flirt nei miei post, e purtroppo neanche fuori, purtroppo come ho già detto tante, troppe volte forse, i miei pensieri sono eslusiva di una persona che non mi vede neanche, se non come semplice conoscente, e questo vi assicuro è quello che maggiormente mi fa soffrire ora.
Scusate se ho fatto qualcosa per essere frainteso, ma non voglio che per le mie parole qualcuno di voi smettesse di seguirmi, e parlo di tutti, nessuno escluso!!!!!!!!!!

Gocciolina 2 ...verità deludente

Una cosa sola, la persona che non ero riuscito a salutare neanche si è accorta che ero mancato una settimana, diciamo che la situazione è veramente deludente, tragicomica direi, sorrido ma come nei disegni, basta capovolgere il sorriso per vedere una faccia triste.
Meglio così, la realtà si affaccia sempre più tra la nebbia della fantasia, dovrebbe portare sole, ma purtroppo riuscirà solo ad intensificare le nuvole.
Basta, ho già scritto troppo, basta così....................., almeno per oggi...........

domenica 30 settembre 2007

Cara gocciolina e ............ basta

Sono appena tornato e ho trovato, con piacere, un commento da parte tua sul post, non dovrebbero essere questi, i post, luogo di scambio individuale, puoi mandare all'indirizzo di e-mail che è presente nel mio profilo, ma penso che tu meriti una risposta tutta tua, non so perchè ma ti sento molto familiare, nel senso che a volte penso ad una persona conosciuta, cosa che dovrebbe essere impossibile, ma la vita è strana a volte.
Mentirei dicendo che non speravo in una tua risposta.
Il viaggio è stato bello, molto, il lavoro un successo, tutto bene insomma.
Certo che una gita con una ragazza srebbe altro...., ma accontentiamoci di quello che passa la vita, intanto ho conosciuto posti nuovi, e magari un giorno tornerò con la compagnia che spero.
Grazie, sono momenti che mi piacciono, capire che qualcuno mi segue è importante per me, grazie a te, Bruja, Skiopone, e tuti gli altri linkati nel blog e non...

martedì 25 settembre 2007

Cara Gocciolina...........e tutti gli altri e altre...

Cara gocciolina, ho capito ormai che ti piace rimanere nel mistero, ma qualcosa in più di te potresti scrivere.
Rimanendo se vuoi nell'anonimato, ma non so cosa ti piace, che musica ascolti, film, libri eccetera oppure apri un blog, è più semplice di quellomche può sembrare.
A parte questo, le tue visite e tutte le altre, sono sempre ben accette, quando non vedo commenti sui miei post ammetto di essere un po deluso, ma capisco cke non sempre si ha voglia di scivere e commentare.

Parto ora per la Germania, per lavoro, e devo dire che non sono proprio contentissimo, comunque sono 6 giorni, perciò!!!!!
Il mio rammarico è di non essere riuscito a salutare bene chi volevo, ma non è stata colpa mia questa volta, non mi ascoltano se non per pochi attimi e a me serve tempo per dire quello che vorrei dire.
Arrivederci.

domenica 23 settembre 2007

Promesse .......

Mi ero fatte molte promesse, avevo preso impegni con me stesso, previsto cambiamenti che non ho attuato e sono deluso da quello che sto facendo.
Il problema è che ora sono tornato a fare un lavoro solo, il quale mi impegna in media mezza giornata e mi lascia tempo libero, di questo tempo molto lo passo a pensare, rimuginare su cose passate, il presente , ma non sono questi che mi deludono, è il futuro che mi delude, ho come il presentimento che alcune cose non cambieranno mai, non avrò quelle sorprese dal destino che pensavo di avere.
Mi succede di avere l'impressione di essere trasparente, inesistente per le persone che mi interessano, una persona di cui ci si ricorda solo nel momento che la si ha di fronte, non impegnando minimamente i pensieri nei periodi di assenza.
Io, invece faccio l'esatto contrario, sento costantemente l'assenza di chi spero sempre di incontrare, ma che quando succede la mia trasparenza rende l'incontro banale, fugace e privo di importanza, lasciandomi la delusione di non aver fatto, detto qualcosa per cambiare le cose.
Sto cercando in tutti i modi di convincermi che perdo tempo, di cambiare orizzonti, di evitare certi incontri, ma poi mi accorgo di agire contrariamente a propositi fatti.
Sono deciso veramente a nascondere tutto, a tutti, ma quando sono solo, ascoltando musica malinconica, adatta allo spirito del momento , non posso fare a meno di tornare a pensare di quanto bello sarebbe condividire almeno una parte del mio tempo con la persona che mi interessa, approfondire la conoscenza, per capire, almeno, se è veramente quello che penso io oppure una mia creazione su un soggetto già esistente.
Ho scritto queste cose perchè penso che se anche non smetterò di essere malinconico per questi motivi, non ne vorrei più parlare sui miei post, comincio a trovarmi noioso io stesso e vorrei avere, nel futuro, argomenti più allegri ed interessanti.
Ma, come già detto, scrivo perchè una volta che ho scritto i miei pensieri, li ho fissati con le parole, una parte della mia malinconia se ne và, rimane nelle lettere e ritorna solo quando le rileggo.

giovedì 20 settembre 2007

è facile adesso

Il vecchio ripeteva spesso questa frase, il ragazzo ascoltava in silenzio, senza far notare al nonno la ripetività delle sue parole.
- é facile adesso, cellulare, macchina, discoteca, pub, mica ai miei tempi, quello era vero amore.
Ricordo che per vedere tua nonna, santadonna, dovevo farmi 30 km in bici, non le bici di adesso, che vanno da sole, ma la mia, quella che è ancora in garage!-
Il ragazzo sorrise pensando al vecchio cimelio che giaceva in garage, cimelio tenuto sempre pulito e in ordine dal nonno, anche dopo la morte della nonna, avvenimento successo poco dopo aver festeggiato le nozze d'oro.
- Nonno, lo sai che sono innamorato della mia ragazza, molto, non vuol dire che se vado sempre in macchina non gli voglia bene-
- Quando io e la nonna volevamo parlarci, dovevamo aspettare a volte una settimana, oggi invece sempre al telefono, oppure quei cosi lì, come si chiamano, i messaggini, comodo così. Io e la nonna ci vedavamo e sentivamo poco, con mille difficoltà, quando eravamo assieme ce l'eravamo veramente quadagnata, avevamo mille cose da dirci, ma a volte ci guardavamo senza parlare, per ore, non ce n'era bisogno-
Il ragazzo ricordava infatti i lunghi silenzi tra i due, anche dopo anni, decenni di vita assieme si riusciva a carpire il loro amore, la loro complicità fatta di sguardi, pensieri più che di parole.
Provò per un attimo invidia, cercando di confrontare il suo sentimento con quello descritto dal vecchio, sarebbe stato egli in grado di provare qualcosa del genere, oppure alle prime vere difficoltà si sarebbe arreso?
Era certo dei sentimenti di lei, la sua ragazza, a volte gli ricordava la nonna, pareva una donna d'altri tempi, persa tra la modernità della vita, la quale attenuava, appiattiva, la forza di antichi sentimenti.
Poi prese una decisione, uscì sorridendo senza parlare.
Lo sguardo del vecchio lo seguì incuriosito, notò dopo alcuni minuti il suono di un cellure, cercando nella stanza trovò il telefono del ragazzo, lo prese e cercò il giovane nelle altre stanze, sparito, ... strano pensò, mai si era separarto dal suo telefono.
Si sentì bussare alla porta, la ragazza, con fare nervoso e preoccupato la aprì , il ragazzo entrò, sudato, il viso impolverato e stanco, un sorriso strano dipinto sul viso.
- Ma dove sei stato, è un ora che provo a chiamarti sul cellulare, è successo qualcosa? Non ho sentito il rumore della macchina!-
- Niente macchina, niente cellulare, sono venuto in bici- rispose trafelato.
-Come in bici, sei impazzito??-
- No, sono felice, è una cosa che mi sentivo di fare, anzi ho avuto il bisogno di farlo, dovevo provare una cosa a me stesso!-
- Ma tu sei pazzo, sono 50 anni che nessuno fa di queste cose, sono cose d'altri tempi. Centra tuo nonno vero??-
- Si, centra, ma non come pensi tu. Mi ha fatto capire l'importanza di alcuni gesti, strani se vuoi, d'altri tempi, ma aveva ragione lui, come sempre, sarebbe troppo facile...-
- Cosa troppo facile, cosa dici?-
- Niente- rispose abbracciandola e baciandola, rimase così, sulla porta, senza parole, lei cominciò a capire e rimase in silenzio, le parole non sarebbero servite a nulla in quel momento.
Il nonno cercava il ragazzo, cominciando a preoccuparsi, qualcosa di strano era successo ma non capiva cosa, poi vide la porta del garage socchiusa, entrò e notò che la sua vecchia bici non c'era, un largo sorriso gli attraversò il viso, addolcendogli le profonde rughe
- Forse hai cominciato a capire, ragazzo-
Chiuse la porta e si sedette sulla sua poltrona, gli occhi si chiusero, era l'ora del suo pisolino, rivolse un pensiero alla sua vecchia compagna assente- Il ragazzo ha qualche speranza- e si addormentò, sereno.

martedì 18 settembre 2007

Ritorno.....

E così l'estate è finita, sono tornato all'ovile, alla routine.
Non la solita, spero, sto cercando di organizzarmi in modo da poter fare qualcosa di diverso dall'anno passato, alcune cose saranno uguali, inevitabilmente, altre , le più piacevoli, cercherò di intensificarle.
Ho ripreso, assieme ad un gruppetto di amici, a suonare, proviamo e ci divertiamo, anche se i risultati sono alterni. La musica può regalare soddisfazioni, soppratutto quando esce dalle tue dita e dalla tua testa.
Alcune cose sono punti fermi, il lavoro, mia figlia, gli amici, gli hobby, diciamo che il periodo è iniziato bene, mi sento sereno, vivo, pieno di entusiasmo, anche se, c'è sempre un se, per completare questo bel quadretto occorerebbero un po più di soldi e quello che ad ogni uomo non dovrebbe mancare, una dolce compagna.
Per i soldi, lavorando un po di più si puo ottenere qualcosa, ma l'altra cosa non si può comprare, come dicono i fatalisti convinti, verrà da sè, quando meno te lo aspetti, magari è nascosta dietro l'angolo, in posto inimagginabili.
Comunque sono sereno e questo è l'importante, questo mio stato mentale mi porta a vedere tutto in una luce migliore, il lavoro, le altre cose.
L'estate trascorsa mi ha aiutato e mi ha fatto capire molto, lontano da tutto ho avuto modo di pensare, riflettere su cose che ora mi sembrano più o meno importanti, regalando ad esse ruoli leggermente diversi da quelli che avevano prima dell'estate.
Solo alcune cose sono rimaste uguali, cose per cui è bastato un attimo, rivivere situazioni e momenti per capire che la spensieratezza estiva sarebbe stata spazzata via assieme alle foglie dell'autunno.
Speriamo che, come per gli alberi, dopo periodi spogli ricrescano foglie, fiori e frutti, continuando un ciclo inarrestabile, le fondamenta della natura.
Purtroppo noi umani non siamo così perfetti come la natura è a volte, non sempre riusciamo a ricreare i frutti persi la stagione precedente, attraversando periodi di aridità, carestia.
Però, anche il terreno più povero, se trattato alla giusta maniera dà i suoi frutti, tornando alla vita che sembrava ormai persa, andata, inaridita.
L'autunno, come tutte le stagioni, porta i suoi frutti, per mè è una stagione in cui avverto l'arrivo del freddo, giornate scarse di luce, tutto accade più in ombra dell'estate, piena di luce, la quale invita le persone a scoprirsi, uscire, invece l'inverno stimola la voglia di cose soffuse, più intime, più in ombra, tutto questo mi provoca torpore, malinconia, voglia di intimità casalinga, a volte noia che non posso alleviare uscendo alla luce del sole.
Ma il ciclo delle stagioni non si interrompe mai, perciò tornerà l'estate e il sole mi ricaricherà nuovamnente di energia!!!!

giovedì 13 settembre 2007

Bingo....

Ascoltando l'ultimo album di Mano Chau ho notato una canzone dal titolo La vita è una tombola, e pensandoci bene, molte cose accomunano in effetti la vita ad una estrazione perenne della tombola o bingo se dir si voglia.
Presa la tua cartella, solo dopo l'estrazione dei numeri, decisi casualmente dal destino, saprai cosa ti aspetta, la vittoria, poche, oppure il non vincere mai nulla, ma, cambiata la cartella, si ricomincia a sperare, non si può essere sfigati per sempre, almeno lo spero!
Ammetto di non aver giocato molto, ma ho sempre perso, sia al al Bingo reale che in quello della vita.
Ma questo non mi ha fatto desistere dal voler giocare, cambiare cartella e riprovare, aspettare di avere i numeri giusti, quelli "Buoni", agli altri capita, mi dico, prima o poi toccherà anche a me.
Il ragionamento, però, in effetti è troppo fatalista, pensandoci bene, perchè lasciare al fato il compito di decidere per noi?
Il destino è forse già scritto, come molti pensano, ma non credo sia statico, inamovibile, forse non potremo cambiarlo, ma condizionarlo un po' forse si può, almeno potrei provarci.
Ma onestamente è la voglia che manca, non agendo sono sicuro di non sbagliare, come chi non parla mai per paura di dire cazzate, in questo modo sì, non sbaglio, ma anche il non agire provoca reazioni, condiziona lo scorrere naturale delle cose, una cosa ferma, immobile, non agisce, non fà, però allo stesso tempo può bloccare, rallentare lo scorrere degli eventi, impedendo agli stessi di incrociarsi, intersecarsi nella giusta maniera.
Quante volte vi chiedete: se avessi detto, se avessi fatto, se quella volta..., ma la paura di sbagliare vi ha fermato , vi difendete, giustificate, consolandovi e autoconvincendovi, pensando la prossima volta però.......
E intanto la cartella vincente passa sempre ad un altro...
Mi sembra di essere diventato troppo filosofico, ma delle volte mi faccio prendere......
80,........23..........75.....Bingo!!!!!!!!!

mercoledì 12 settembre 2007

Ombre...

Lei uscì, sorridente, dalla porta, mentre usciva lo sguardo era rivolto dietro di sè, dopo un attimo uscì un uomo, le loro mani si sfiorarono e insieme scomparvero , lentamente , assorbiti dall'ombra della notte.
Tra le ombre che li osservavano svanire, una si mosse, la luce illuminò lentamente il viso che ne emergeva, come da acque scure, mostrando lineamenti tristi, tesi.
Il viso, emerso dall'ombra, fissava il punto in cui erano scomparse le due figure felici, l'espressione era impassibile, ora, persa in un pensiero:
- Domani mi racconterà la sua felice serata, a me, il suo amico, confidente, senza sapere che ogni parola, ogni sua manifestazione di felicità, mi fa sempre più entrare nell'ombra dello sconforto-
Era tempo che spesso la seguiva, celato dall'oscurita, la sua costanza nel farlo era quasi maniacale, ma era più forte di lui, non riusciva ad evitarlo.
Tutto questo perchè sperava in un incontro che non fosse la solita chiaccherata, dialoghi in cui lui, senza mostrare le sue vere emozioni, ascoltava lei parlare di sentimenti provati per altri, consigliandola a fare cose contrarie al suo vero pensiero.
Ormai, abituato a seguirla, nell'ombra, lui stesso lo era diventato, ....un ombra, anche se nessuno pareva accorgersene.
Anche i suoi sorrisi, le sue parole erano velate da una oscura malinconia, malinconia di non poter essere altro che un ombra nella vita di lei, piena di luce, radiosa nella sua inconsapevole bellezza.
La ossessione che provava soppraffaceva la sua voglia di estraniarsi da questa fissazzione, un tarlo che lo prendeva e lo corrodeva, costringendolo a fare cose che la ragione gli imponeva di non fare.
Ma lei, la ragione, poco può contro le nostre ossessioni e lui non era immune a questo e così, ombra nelle ombre, continuava nel suo triste cammino, perseverando e perseguendo una speranza, un aiuto del destino che però tardava ad arrivare, e che forse mai sarebbe giunto, ma la speranza, si sa , è l'ultima e dura, veramente dura, a morire!!!!

lunedì 10 settembre 2007

Paura...( Un bel casino, veramente)

-Allora, come vanno le cose, concluso qualcosa con la tipa o sempre così, in adorazione senza concludere nulla?-
- scherza pure tu, sulle disgrazie degli altri, non è così facile come pensi.-
-Ma digli qualcosa, non potrai fare così sempre!!!-
- Cosa gli devo dire, guardala, cavolo.... guarda lei e guarda me..., cosa potrebbe accumunarci??
Non posso nemmeno giocare la carta dell'intelligenza, quando parlo non mi ascolta, o parla d'altro o con qualcun'altro, l'indifferenza è palese e onestamente non so che fare.-
- Non vorrai mollare, vero, parlagli seriamente, digli qualcosa...-
- Sì, così smette anche di salutarmi..., ma sarebbe quasi meglio, sai...-
- E se invece ti sbagliassi, ti andasse bene, chissà, la vita è strana a volte...-
- .....Confesso di averci pensato e ti dirò, non prendermi per pazzo, la cosa mi fa quasi più paura di un rifiuto.... Sarei in panico totale-
- Cosa vorresti dire??-
- Panico, terrore, gambe molli, non saprei cosa fare, come comportarmi, mi conosco, mi farei male, molto male, più che così, adesso...
- Stai scherzando, vero, è il tuo sogno, ...o no??-
- Sì, è il mio sogno, il più grande che mi ricordi , se si avverasse sarebbe stupendo, avverto già i sensi di vertigine , ma il pensiero del poi, ...poi cosa succederebbe se dopo aver volato così alto, più di adesso, più di ogni altra volta, tutto terminasse lasciandomi senza ali?? Sai che botta!
Non ne voglio prendere più e questa sarebbe la più forte di tutte.
Forse è questo,... più che la delusione del rifiuto che mi fa paura, ....paura di arrivare in paradiso e non poterci rimanere...-
- Il tuo ragionamente è strano, contorto, ma ammetto di capire, in parte, questa sensazione....
Potrebbe essere come dici, succede, ....ma,....non pensi che il sogno sarebbe bello anche se non per sempre??-
- Non so, veramente, ma la paura, sia in un caso o nell'altro, non riesco a vincerla,... sai che una volta l'ho incontrata per caso ed è successa una cosa incredibile, stavo pensando a lei, come sempre, ma vedermela all'improvviso, lì davanti, mi ha dato un senso di vertigine, confusione e altro che non so descrivere, una cosa mai provata prima, è lì che ho capito l'entità del pericolo, mai avevo avuto una sensazione simile, mai...-
- Sei in un bel casino, veramente......-
- Hai detto giusto, un bel casino , veramente.........

mercoledì 5 settembre 2007

Notturno

Quella notte non riusciva proprio a prender sonno, l'eccitazione del pomeriggio non lo aveva ancora abbandonato, così, quasi senza pensarci, in preda a una sorte di leggera sindrome da sonnanbulismo, si rivestì e usci, camminando.
I suoi passi gli fecero raggiungere la fine del centro abitato, ora era lui, solo, coi suoi pensieri, e la natura.
A causa della tarda ora non distingueva la sfumature del verde degli alberi o il colore del terreno, ma il ricordo era talmente presente in lui che era come se il sole di mezzogiorno illuminasse la scena.
Si tolse il giubbotto, lo stese sopra all'erba, dove era più soffice, si sdraiò, il viso rivolto alle stelle luminose , intervallate da nubi soffuse che a malapena ne offuscavano lo splendore.
La sua mente andò subito a cercare in quelle sfumature di blu forme immaginarie, le quali puntualmente si trasformavano negli occhi di lei, occhi che lo avevano incantato e rapito fino a quando non aveva duvuto lasciarla, ognuno preso dai propri impegni, purtroppo.
Fantasticò a lungo su un mondo dove lui e lei avrebbero potuto stare uniti sempre, poter godere della sua presenza in ogni momento, condividire ogni particella di tempo, di aria, con lei.
Ma realtà è purtroppo un altra, il tempo è veloce e per questo è necessario concentrare la sua brevità vivendolo più intensamente, rallentando gli attimi passati assieme e velocizzando il più possibile quelli che li separavano.
Ma quella notte non riusciva a prendere sonno, sapeva che avrebbe dovuto dormire per minimizzare il tempo cosciente, tempo pieno della sua assenza, ma il pensiero di lei, il suo sorriso, le sue espressioni che la rendevano unica, inarrivabile, non gli permettevano di prendere sonno.
Si rialzò, indossò nuovamente il giubboto, reso ormai umido dall'erba, ritornò verso casa, un sorriso sulle labbra, il pensiero di rivederla al mattino lo rendeva felice e forse, pensò, riuscirò a dormire adesso.