mercoledì 12 settembre 2007

Ombre...

Lei uscì, sorridente, dalla porta, mentre usciva lo sguardo era rivolto dietro di sè, dopo un attimo uscì un uomo, le loro mani si sfiorarono e insieme scomparvero , lentamente , assorbiti dall'ombra della notte.
Tra le ombre che li osservavano svanire, una si mosse, la luce illuminò lentamente il viso che ne emergeva, come da acque scure, mostrando lineamenti tristi, tesi.
Il viso, emerso dall'ombra, fissava il punto in cui erano scomparse le due figure felici, l'espressione era impassibile, ora, persa in un pensiero:
- Domani mi racconterà la sua felice serata, a me, il suo amico, confidente, senza sapere che ogni parola, ogni sua manifestazione di felicità, mi fa sempre più entrare nell'ombra dello sconforto-
Era tempo che spesso la seguiva, celato dall'oscurita, la sua costanza nel farlo era quasi maniacale, ma era più forte di lui, non riusciva ad evitarlo.
Tutto questo perchè sperava in un incontro che non fosse la solita chiaccherata, dialoghi in cui lui, senza mostrare le sue vere emozioni, ascoltava lei parlare di sentimenti provati per altri, consigliandola a fare cose contrarie al suo vero pensiero.
Ormai, abituato a seguirla, nell'ombra, lui stesso lo era diventato, ....un ombra, anche se nessuno pareva accorgersene.
Anche i suoi sorrisi, le sue parole erano velate da una oscura malinconia, malinconia di non poter essere altro che un ombra nella vita di lei, piena di luce, radiosa nella sua inconsapevole bellezza.
La ossessione che provava soppraffaceva la sua voglia di estraniarsi da questa fissazzione, un tarlo che lo prendeva e lo corrodeva, costringendolo a fare cose che la ragione gli imponeva di non fare.
Ma lei, la ragione, poco può contro le nostre ossessioni e lui non era immune a questo e così, ombra nelle ombre, continuava nel suo triste cammino, perseverando e perseguendo una speranza, un aiuto del destino che però tardava ad arrivare, e che forse mai sarebbe giunto, ma la speranza, si sa , è l'ultima e dura, veramente dura, a morire!!!!