domenica 23 settembre 2007

Promesse .......

Mi ero fatte molte promesse, avevo preso impegni con me stesso, previsto cambiamenti che non ho attuato e sono deluso da quello che sto facendo.
Il problema è che ora sono tornato a fare un lavoro solo, il quale mi impegna in media mezza giornata e mi lascia tempo libero, di questo tempo molto lo passo a pensare, rimuginare su cose passate, il presente , ma non sono questi che mi deludono, è il futuro che mi delude, ho come il presentimento che alcune cose non cambieranno mai, non avrò quelle sorprese dal destino che pensavo di avere.
Mi succede di avere l'impressione di essere trasparente, inesistente per le persone che mi interessano, una persona di cui ci si ricorda solo nel momento che la si ha di fronte, non impegnando minimamente i pensieri nei periodi di assenza.
Io, invece faccio l'esatto contrario, sento costantemente l'assenza di chi spero sempre di incontrare, ma che quando succede la mia trasparenza rende l'incontro banale, fugace e privo di importanza, lasciandomi la delusione di non aver fatto, detto qualcosa per cambiare le cose.
Sto cercando in tutti i modi di convincermi che perdo tempo, di cambiare orizzonti, di evitare certi incontri, ma poi mi accorgo di agire contrariamente a propositi fatti.
Sono deciso veramente a nascondere tutto, a tutti, ma quando sono solo, ascoltando musica malinconica, adatta allo spirito del momento , non posso fare a meno di tornare a pensare di quanto bello sarebbe condividire almeno una parte del mio tempo con la persona che mi interessa, approfondire la conoscenza, per capire, almeno, se è veramente quello che penso io oppure una mia creazione su un soggetto già esistente.
Ho scritto queste cose perchè penso che se anche non smetterò di essere malinconico per questi motivi, non ne vorrei più parlare sui miei post, comincio a trovarmi noioso io stesso e vorrei avere, nel futuro, argomenti più allegri ed interessanti.
Ma, come già detto, scrivo perchè una volta che ho scritto i miei pensieri, li ho fissati con le parole, una parte della mia malinconia se ne và, rimane nelle lettere e ritorna solo quando le rileggo.